Odoro: quindi sono

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MANLIO SCHETTINO

La sessualità è regolata da messaggi biochimici che agiscono nell’organismo, ma anche da messaggi chimici ed umorali che interagiscono tra organismi diversi. Come non ricordare il polline dei fiori, il cui odore è in grado di attirare le api   che, spostandosi da un fiore all’altro ne determinano l’inseminazione e la fecondazione.

I messaggi fra vari organi e funzioni del nostro corpo sono stabiliti da sostanze chimiche dette ormoni : gli ormoni sessuali, ad esempio, sono responsabili del particolare sviluppo dei genitali, del tipo di voce, della distribuzione delle masse muscolari, ed anche della libido  dell’individuo. A fronte di un’ importante e numerosa presenza di ormoni che regolano i rapporti fra ghiandole e funzioni nel nostro organismo, ne esistono altri la cui funzione è capace di regolare i rapporti fra un organismo ed il mondo esterno, determinando il comportamento sessuale e riproduttivo. Queste sostanze sono dette Ferormoni, si tratta di una classe di eso-ormoni che vengono scambiati tra gli individui della stessa specie. Spesso i disordini sessuali  maschili sono caratterizzati ad un difetto nella comunicazione chemiosessuale, più di quanto non siano legati ad un deficit di endormoni sessuali.

I Ferormoni possono  generare informazioni sullo stato sessuale e sociale, per esempio sul genere, sul livello di maturazione, lo stato riproduttivo, l’identità individuale, la consanguineità, lo stato di salute, la consapevolezza, e la capacità competitiva.  Tutte queste caratteristiche sono ben individuabili nelle specie meno evolute nelle quali i segnali biochimici svolgono un ruolo fondamentale nel determinare i comportamenti. Nei mammiferi inferiori è legata alla produzione di ferormoni la possibilità di identificare il periodo fertile della femmina e la necessità per il maschio di fissare la sua predominanza in un determinato territorio.

Queste funzioni ancestrali sono ovviamente perse nell’uomo, ma in esso comunque rimangono delle funzioni autonome capaci di regolare molti comportamenti, soprattutto sessuali.  Negli animali inferiori i ferormoni svolgono un ruolo importante nella scelta del compagno, suggerendo il livello maturativo e la stessa salute del partner scelto. I Ferormoni guidano in fondo il comportamento sessuale degli animali : l’urina del gatto è un potente indicatore per l’eventuale stato di fecondità della femmina e serve al maschio per segnare il proprio territorio di potere. Queste sostanze sono poi attive nella stessa azione degli spermatozoi, cui è riconosciuta una specifica chemiotassi verso le vie genitali femminili e l ‘ovocellula in particolare. Si tratta quindi di  molecole che determinano importanti comportamenti sociali ed anche cellulari.

La comunicazione è un comportamento sociale essenziale fra gli animali,  realizzato in vari modi che sono correlati al repertorio sensoriale di ogni specie. In generale si crede erroneamente che il linguaggio sia l’unico modo di comunicare in ogni specie. Nelle specie meno evolute, però, il linguaggio è anche fatto di particolari altre sensazioni : l’olfatto è uno dei linguaggi fondamentali in tutti i mammiferi inferiori. Anche  l’uomo, però, presenta un largo spettro di comportamenti non verbali: inclusa la comunicazione chemiosessuale.  Grande rilievo  assume , per esempio, il profumo della pelle o la consistenza e la morbidezza della stessa come attrazione sessuale. In particolare l’aspetto olfattivo è in fondo sfruttato da tutta una serie di comportamenti ed abitudini atte a profumare il corpo per renderlo più attraente sessualmente. Nell’uomo, animale molto più evoluto dei suoi predecessori biologici, la produzione di ferormoni è  relegata ad alcune parti anatomiche specifiche : il prepuzio maschile, la vagina, la cute perianale ,la mammella  e soprattutto l’ascella. Le ghiandole sebacee e sudoripare  dell’ascella producono un fluido particolarmente odoroso che stimolerebbe l’approccio sessuale e , comunque l l’eccitazione sessuale e l’orgasmo ne cambiano la composizione determinando anche un cambiamento olfattivo nei secreti stessi.

 L’azione dei ferormoni è fondamentalmente svolta , anche nell’uomo, attraverso stimoli olfattivi che vengono convogliati dalle fibre del nervo olfattivo e finiscono per agire sull’ipotalamo e sull’amigdala modificando la secrezione endocrina ormonale ed il comportamento del soggetto. Ne deriverebbe la particolare predilezione della donna per la voce maschile e per l’aspetto florido del corpo e la particolare predilezione maschile per le forme e la rotondità femminile.

L’olfatto costituisce il senso fondamentale per molti animali inferiori, questa funzione è viva ed importante anche nell’uomo, in questo particolare aspetto della sua vita di relazione.

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