INTERVISTA a: Daria Colica e Valeria Zuccarello

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Avvocati di riferimento dei circuito del FARO

di VALENTINA TACCHI

La collaborazione del Faro con lo Studio Legale  Colica – Zuccarello è la dimostrazione di quanto l’affiatamento e la sinergia al femminile possa essere un esempio di evoluzione professionale e di amicizia profonda. Per il Faro è tra i più importanti risultati ottenuti in questi 100 Numeri: il prendersi cura l’una dell’altra senza competizione,  in modo autentico e disinteressato per il bene reciproco.  Questa volta sono io a ringraziare il Faro, per essere stato lo strumento “divino” che ha permesso l’incontro di anime affini!

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Quali sono le macro aree in cui svolgete prevalentemente la professione?

Lo Studio Legale Colica- Zuccarello si occupa da oltre 15 anninell’ambito di tutto il territorio nazionale grazie all’ausilio di domiciliatari di fiducia, di quella branca del diritto civile che abbraccia prevalentemente i contenziosi familiari, bancari, quelli relativi al recupero anche stragiudiziale dei crediti, nonché relativi alla materia tributaria con particolare attenzione alle procedure di opposizione ed impugnazione delle cartelle esattoriali, sia presso gli uffici giudiziari competenti che di mediazione.

Tra gli altri settori, esercitiamo la nostra professione nell’ampio campo dell’ infortunistica stradale, coadiuvando l’Assistito nella procedura di risarcimento dei danni subiti a seguito del sinistro, della materia locatizia tra cui sfratti per morosità e per finita locazione, diritto condominiale, tutela dei consumatori quali Avvocati perfezionati. Non da ultimo, siamo state nominate docenti dell’Università Anglo Cattolica Unisanpaolo in materia di diritto d’autore e della privacy.

Il punto di forza della vostra attività?

Il nostro Studio Legale oltre ad offrire, ai fini della migliore tutela dell’Assistito, il frutto di uno Studio coltivato nel tempo con dedizione e passione e amore per il diritto, si contraddistingue non solo per la professionalità che lo accompagna da sempre ma anche e soprattutto per la modalità di approccio alla problematica esposta e da risolvere. Siamo vicine al cliente, viviamo la sua storia, la facciamo nostra e cerchiamo la soluzione più flessibile e meno gravosa per la chiusura possibilmente bonaria della pendenza. Laddove infatti il terreno si mostri fertile per un accordo transattivo, cerchiamo di ragionare con la controparte per evitare il contenzioso giudiziario, se ritenuto inutile e dispendioso. E tutto questo viene apprezzato dai nostri Assistiti che sanno ormai di potersi fidare ed affidare ad un team ormai consolidato e ben organizzato.

Come è diventata la figura dell’avvocato oggi?

L’Avvocato oggi è un professionista flessibile, sempre pronto all’innovazione, alla formazione, alla conoscenza ed alla socializzazione e a tutto ciò che necessita garanzia di certezza, legalità e sicurezza. L’Avvocato che sa ben svolgere la propria professione con diligenza e cura per l’Assistito oggi ha come obiettivo la concretezza e la pronta soluzione con il minor costo per il soggetto che esso rappresenta e difende. È colui che non smette mai di pensare, elaborare, migliorare, crescere in ogni ambito della propria attività con mente aperta ai cambiamenti in ogni settore di interesse culturale.

Quali sono i vantaggi di un’azienda nell’avere un avvocato in sede?

Le Aziende sanno di poter contare su una figura che, con tempestività e flessibilità, trova soluzioni immediate ed alleggerisce le tensioni con i terzi. Inoltre, l’avvocato in sede può gestire i rapporti con le Assicurazioni, le Banche, gli Istituti Finanziari, fornire assistenza nella redazione e nell’interpretazione dei contratti, con la certezza di un professionista sempre aggiornato sugli sviluppi normativi e giurisprudenziali. Il tutto con minori costi per l’Azienda.

Quali modifiche sono state apportate di recente al diritto di famiglia?

 L’orientamento giurisprudenziale in materia sta facendo i conti con un cambiamento socio culturale non indifferente. Si pensi ad esempio al recente orientamento di legittimità in forza del quale l’ex coniuge, se reputato dal giudice dotato di capacità lavorativa, potrebbe in sede di revisione delle condizioni omologate in tribunale relative all’assegno di mantenimento, non vedersi più garantito il medesimo tenore di vita goduto nel corso del matrimonio. Nel codice penale poi è stato recentemente introdotto l’art. 570 bis che prevede le sanzioni della multa e della reclusione in caso di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento giurisdizionale che statuisca il rispetto dell’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento al coniuge divorziato e ai figli.

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