In sciopero della fame, i lavoratori Aias non si arrendono

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i vuole passione per continuare a lavorare all’Aias, il colosso sardo dell’assistenza sanitaria, dopo undici mesi senza stipendio. Senza, non si potrebbe nemmeno fare un mestiere così: la cura delle persone disabili e non autosufficienti richiede empatia e coraggio, sensibilità e forza. Gli stessi requisiti ci vogliono per combattere una battaglia estenuante, nella quale licenziano i tuoi compagni di lavoro solo perché da sindacalisti hanno difeso i colleghi, oppure rischi sanzioni se partecipi a una manifestazione per dire che no, se continua così la spesa non la puoi più fare, figurarsi pagare il mutuo, i libri di scuola, la rata dell’università.

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