Decreto Cura Italia, le misure previste a tutela di internet

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DECRETO EMERGENZA CORONAVIRUS

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, che sta mettendo in ginocchio l’economia italiana, è stato varato il decreto Cura Italia per aiutare il sostentamento di tutte le famiglie che si trovano in difficoltà lavorative ed economiche. In questo frangente in cui i cittadini italiani stanno dimostrando grande serietà, sono state attuate una serie di disposizioni per aiutare le categorie più bisognose: dal bonus per pagare la babysitter ai congedi parentali straordinari fino all’aumento in busta paga per chi continua a lavorare nonostante il pericolo dei contagi e tanti altri modi per aiutare la popolazione a superare la crisi. Tra le varie misure, ce n’è anche una dedicata interamente alla tutela del web che mai quanto in questo momento si rivela fondamentale e che, dato il sovraffollamento della rete, pone gli operatori di fronte all’esigenza di rafforzare le infrastrutture al momento esistenti.

Cosa prevede l’articolo 79 del decreto

Il decreto Cura Italia prevede all’articolo 79 la tutela della rete internet. Data la quarantena forzata per tantissimi giovani studenti e per molte aziende a causa del Covid-19, sono state disposte delle alternative per non far perdere l’anno agli studenti, proponendo loro delle videolezioni insieme ai loro compagni di classe e docenti, mentre per i lavoratori è stato messo in atto lo smart working. Per quanto innovativa e tecnologica sia questa iniziativa, ha portato però a un sovraccarico di collegamenti alle reti internet. Di fronte a questa situazione interviene l’articolo 79 che è volto ad assicurare la tenuta della rete, scongiurando il più possibile i disservizi e incoraggiando le aziende che operano nel settore delle telecomunicazioni a implementare la fibra ottica, che permette una connessione a internet più stabile e veloce. D’altra parte, come si è potuto notare in questi giorni difficili, grazie all’utilizzo di internet, l’Italia si dimostra più unita che mai.

Gli operatori delle telecomunicazioni corrono ai ripari

Gli operatori che offrono servizi di connessione nella penisola stanno già attrezzandosi per ampliare la propria offerta e migliorare la potenza delle proprie infrastrutture così da soddisfare la crescente domanda di internet. Tanto per citare un esempio, il provider Linkem, che propone offerte con internet senza linea fissa e tecnologia Fwa, ha appena siglato un accordo con altre due società a partecipazione pubblica, Infratel e Open Fiber, per portare la banda ultralarga in zone dove la connessione è debole, come i paesini isolati o le aree rurali. La tecnologia Fixed wireless, infatti, è un segnale molto veloce che non prevede lavori di scavo per far passare i cavi di connessione, ma sfrutta le antenne radio. E questo non è un caso isolato, perché tutti gli operatori delle telecomunicazioni si stanno impegnando a implementare i punti di interconnessione delle reti, aumentando le prestazioni di connessione con la speranza che questo riesca a decongestionare il traffico internet, sia in entrata che in uscita, a beneficio di tutti gli italiani.

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