Gluten free: i benefici per il benessere dell’intestino

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Forte del successo negli States, la tendenza alimentare che elimina il glutine dalla dieta quotidiana si sta affermando anche in Italia. A seguire tale regime alimentare non sono solo le persone celiache, in quanto intolleranti, ma anche persone che non soffrono di alcun disturbo. Mossi da un intento salutista, sempre più italiani eliminano o riducono l’assunzione di prodotti dove è presente il glutine, una sostanza proteica contenuta naturalmente in molti cereali, ma impiegata dall’industria alimentare anche come legante in molti altri prodotti.

Ridurre il consumo di glutine giova all’intestino

Negli ultimi anni si è registrato un sensibile e costante incremento delle persone affette da disturbi alimentari legati al consumo di glutine: in Italia una persona su 100 è celiaca e una su 1000 è allergica al frumento, mentre non si ha un dato preciso delle persone che, pur non risultando intolleranti al glutine, accusano fastidi, mostrando di fatto una sensibilità a tale sostanza. Secondo gli esperti, la spiegazione di questo fenomeno risiede nelle caratteristiche nutrizionali dei cereali moderni, che sono più ricchi di glutine rispetto a quelli di un tempo. La selezione delle coltivazioni ha privilegiato quelle maggiormente resistenti agli agenti atmosferici, dove spiccano i cereali che mostrano una percentuale più alta di glutine. La diffusione delle intolleranze alimentari è stata favorita anche dall’aumentato consumo di prodotti raffinati e di alimenti industriali a base di frumento. Le persone celiache o affette da sensibilità al glutine accusano gonfiore e mal di pancia, mentre trovano sollievo nel seguire una dieta gluten free. Ma tutti possono trarre giovamento da un’alimentazione povera di glutine: poiché durante la digestione si trasforma in una sorta di chewing-gum, un suo consumo eccessivo può causare problemi gastrointestinali, stipsi, ritenzione idrica e cefalea.

I consigli per un’alimentazione gluten free

Una dieta gluten free limita l’assunzione di glutine ma non per questo diventa poco variegata o piacevole. A scanso d’equivoci, sappiate che non è necessario rinunciare ai cereali perché in commercio si trovano tanti tipi di pasta senza glutine, come avviene con i prodotti del marchio La Molisana per esempio. Gli amanti dei carbiodrati possono quindi stare tranquilli perché non rimarranno delusi e potranno consumare senza problemi, in quanto naturalmente privi di glutine, cereali come riso, mais, grano saraceno, miglio, amaranto e quinoa. Tra gli alimenti proteici, come pesce e carne, bisogna prestare attenzione che non siano addizionati con altri ingredienti, come talvolta accade con gli insaccati; sono ovviamente da evitare i secondi piatti impanati con farine contenenti glutine. È necessario usare la stessa accortezza verso i latticini: se alimenti come il latte, fresco o a lunga conservazione, lo yogurt naturale e i formaggi freschi e stagionati sono assolutamente consentiti, bisogna avere un occhio di riguardo se questi alimenti vengono aromatizzati con altre sostanze. Via libera a frutta e verdura fresche, mentre è meglio evitare le preparazioni pronte. Oltre al frumento, vanno evitati tutti i cereali contenenti glutine, come orzo, farro, avena, segale, kamut, spelt, triticale e semola, ma anche le farine realizzate con questi ultimi.

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