Elezioni Usa, l’ultima mossa di Trump

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adnkronos.com – urly.it/38yrz

rump, che rifiuta di ammettere la sconfitta, ha già sollevato polemiche convocando i leader repubblicani della Camera e del Senato del Michigan. Il timore è che voglia cercare di convincerli a nominare grandi elettori pro Trump, sovvertendo il mandato del voto popolare.

Già da prima delle elezioni, infatti, certi ambienti repubblicani hanno fatto circolare una azzardata teoria legale, secondo la quale le Assemblee legislative degli stati chiave come Michigan, Wisconsin e Pennsylvania – tutte controllate dai repubblicani – potrebbero ignorare il voto popolare dello stato e nominare di propria volontà degli elettori.

Secondo questa scuola di pensiero, potrebbero farlo nel momento in cui “gli stati non saranno riusciti a fare una scelta” entro il giorno della riunione del Collegio Elettorale, il 14 dicembre. Da qui la strategia di Rudy Giuliani tesa a ritardare in tutti i modi le certificazioni degli stati.

Si tratta di un’idea clamorosa, senza precedenti, antidemocratica e “completamente folle”, afferma Politico citando la National Review, sottolineando che “nonostante questo il presidente la sta sostenendo”.

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