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634 Valsusa, venti vigili del fuoco isolati tra le fiamme per il cambio improvviso del vento

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634 Valsusa, venti vigili del fuoco isolati tra le fiamme per il cambio improvviso del vento

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Notte di grande paura in Val di Susa. Una ventina di vigili del fuoco che stanno lottando nel Torinese contro l’emergenza incendi sono rimasti bloccati dal fronte di un rogo che, nella notte, ha cambiato direzione all’improvviso per colpa del vento. Gli uomini sono bloccati in tre punti diversi, a Chiamberlando dove le fiamme hanno distrutto anche alcune baite, nella frazione Bergia e a Mompantero vecchia. Non ci sono feriti ma le squadre bloccate stanno aspettando i soccorsi dei loro colleghi con il supporto della croce rossa d Susa e Torino che ha già mandato sul posto mezzi e uomini nella notte. Ora la luce del giorno consentirà di raggiungerli.

Il vento caldo tanto temuto da chi sta combattendo per fermare l’ondata di roghi che sta devastando i boschi del Torinese e di alcune zone del resto del Piemonte è arrivato puntuale nella notte. Da un lato servirà a pulire l’aria in quelle zone –  come a Cumiana e Cantalupa  – dove il troppo fumo e la nebbia causata dalla fuliggine ieri ha impedito ai canadair di alzarsi in volo per spegnere le fiamme dall’alto,  dall’altro però il vento alimenta le fiamme e fa correre più veloce il fronte degli incendi che cambia direzione e si allarga in fretta. E’ successo intorno alle 3 in frazione Chiamberlando, poi nelle due altre piccole frazioni. Le squadre di vigili del fuoco – insieme ai volontari anticendi boschivi che sono rimasti fino a notte fonda  – hanno cercato di impedire che il fuoco arrivasse alle case ma non è stato possibile, il rogo si è mangiato almeno due baite, per fortuna disabitate. Non ci sono feriti tra i residenti e nemmeno tra i soccorritori che però hanno passato la notte circondati dalle fiamme. Per tutta la notte da valle i colleghi hanno cercato di aprirgli un varco da valle per farli rientrare, ora con la luce le operazioni saranno più facili.
Sull’altro fronte dell’incendio a Frossasco, vicino a Cantalupa e Cumiana, c’è preoccupazione per le condizioni di Casa Canada, la casa interamente in legno costruita dai canadesi per le olimpiadi di Torino 2006 e  poi regalata alla città di Torino, e ora diventata un rifugio a Frossasco. La casa ieri sera era vuota ma era completamente avvolta da fumo ed è stata presidiata per tutta la notte dai vigili del fuoco e dagli aib  che fanno le ronde nelle borgate colpite dagli incendi.

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