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Anipa: “Forte insoddisfazione tra vigili del fuoco, no a tecnici di serie A e B”

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Anipa: “Forte insoddisfazione tra vigili del fuoco, no a tecnici di serie A e B”

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“Forte stato di insoddisfazione” del personale dei ruoli tecnico-informatici dei vigili del fuoco. A denunciarlo è il delegato nazionale di Anipa per i Vigili del Fuoco, Roberto Bagalà. “Siamo -spiega- fortemente perplessi in merito agli atti finali del processo di riforma dei Vigili del Fuoco iniziato grazie alla cosiddetta legge Madia. Riforma il cui intento iniziale era, e spero continui ad essere sino all’ultimo giorno utile, quello di una rimodulazione e armonizzazione delle carriere e la riduzione della sperequazione economica nei confronti di altri Corpi dello Stato”. “Alle non pienamente accolte rivendicazioni del personale operativo, alle quali beninteso diamo il nostro pieno sostegno, si uniscono quelle del personale tecnico-informatico dei Vigili del fuoco che soffre di una ulteriore discriminate normativa e retributiva rispetto agli altri tecnici del Corpo stesso e di tutti gli altri Corpi dello Stato”, spiega Bagalà.

Secondo Bagalà, la causa di questa “doppia” disuguaglianza è da imputare, in buona parte, “a norme arcaiche e poco lungimiranti risalenti agli anni ’80 che, nonostante concorsi con titoli specialistici e professionali, hanno genericamente assimilato gli informatici al settore amministrativo piuttosto che a quello tecnico operativo”. Il successivo sviluppo esponenziale dell’informatica e delle nuove tecnologie, in tutti i settori della Pa e non solo, continua Bagalà, ”inevitabilmente, ha reso le attività del personale dei ruoli tecnico-informatici parte attiva e integrata al soccorso, al pari di tutti gli altri tecnici del Corpo”.

“E’ dunque irrazionale, anacronistico e irricevibile sostenere ancora una logica dei tecnici di serie A e quelli di serie B all’interno dello stesso Corpo, sminuendo e mortificando la professionalità degli informatici. Contro questa logica chiediamo al capo Dipartimento e al capo del Corpo di promuovere le adeguate innovazioni normative, prima che tutte le possibilità fornite dalla ‘legge Madia’ si chiudano”. “Auspichiamo -conclude il delegato Anipa che l’amministrazione accolga la nostra richiesta d’incontro per meglio definire, approfondire e risolvere la problematica”.

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