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ANIPA VVF. Chiesto incontro con il Capo Dipartimento

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ANIPA VVF. Chiesto incontro con il Capo Dipartimento

COMUNICATO STAMPA

L’ANIPA (Associazione Nazionale Informatici Pubblici e Aziendali), attraverso il suo delegato nazionale per i Vigili del Fuoco Roberto Bagalà, fa sentire nuovamente la sua voce ad “un’Amministrazione che sembra essere sorda rispetto alle nostre recenti rivendicazioni e cieca nel non vedere come l’informatica e il personale informatico siano pienamente integrati nel soccorso tecnico urgente.

Per ultimo, ricorda Bagalà, ”il ritrovamento di due donne in provincia di Varese grazie all’uso del software di geo localizzazione ‘GeolocVVF’ esempio pratico di sinergia, nato dall’esperienza ed esigenza del personale operativo e le conoscenze e la buona volontà del collega informatico del Comando VVF di Vercelli”, Silvio Oliviero, al quale va la nostra stima e gratitudine. Dopo la proclamazione, nel mese di luglio, dello stato di agitazione da parte di Anipa conclusosi con la promessa di una maggiore attenzione dell’Amministrazione riguardo alle evidenti lacune normative e retributive rispetto al restante personale tecnico dei Vigili del Fuoco e degli altri Corpi dello Stato, il delegato ANIPA per i VV.F. fa notare come “dall’Amministrazione non si sia ancora avuta alcuna notizia sull’iter di riforma in atto riguardante l’intero Corpo Nazionale VV.F, atteggiamento che ha spinto il nostro Sindacato a chiedere un nuovo incontro con il Capo Dipartimento, finora disatteso. Temiamo” conclude Bagalà “che quanto da noi auspicato venga ancora una volta disatteso lasciando inalterate situazioni in cui sarà sempre più difficile distinguere un tecnico operativo da uno cosiddetto “non operativo”, una dimostrazione di questa iniquità verrà sicuramente fornita dalle prossime esercitazioni tra le sale operative (provinciali, regionali, nazionale), testando la funzionalità degli UCL su scenari complessi nei quali l’integrazione dei vari sistemi TLC e informatici saranno sempre più indispensabili, e dove, sicuramente, il personale informatico non mancherà, ancora una volta, di fornire il proprio fondamentale know how al pari dei restanti tecnici, pur se mortificato dal diverso trattamento in termini giuridici ed economici”.

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