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Atti osceni in luogo pubblico depenalizzato: non è più reato masturbarsi in pubblico

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Atti osceni in luogo pubblico depenalizzato: non è più reato masturbarsi in pubblico

Commettere atti osceni in luogo pubblico non è più reato; nemmeno se l’accusato si masturba in strada mentre passano studentesse universitarie.

Ad affermarlo la terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza numero 36867 del 6 settembre 2016, con la quale ha annullato la condanna penale, inflitta in appello, nei confronti di un 70enne di Catania.

Masturbarsi in luogo pubblico non è più reato: la decisione della CassazioneL’accusato dell’atto era stato condannato dal Tribunale di Catania e poi dalla relativa Corte d’appello per il reato previsto dall’art. 527 del Codice penale: “aveva estratto il proprio membro e si era masturbato” al passaggio di alcune studentesse nei pressi della cittadella universitaria.

La pena era di 3 mesi di reclusione, convertiti in 3.420 euro di multa.

L’uomo accusato, a seguito delle 2 condanne, si era rivolto alla Corte di Cassazione adducendo una “particolare tenuità del fatto” frutto di un “comportamento del tutto occasionale” e compiuto in “condizioni di ridotta visibilità”.

Nel merito alle attenuanti richieste dall’uomo, la Suprema Corte non ha risposto stabilendo direttamente l’annullamento della sentenza della Corte d’appello in quanto il fatto contestato non costituisce più reato.

Nelle motivazioni della Corte si legge che “la sentenza impugnata in parte qua va annullata senza rinvio” per “l’intervenuta abolitio criminis del reato di atti osceni, che sostituisce alle sanzioni penali semplici sanzioni amministrative.

L’applicazione del decreto legislativo n. 8 del 15 gennaio 2016, intervenuto a modificare l’art. 527 del Codice penale, vale anche per le violazioni commesse prima della rispettiva entrata in vigore. Ne consegue che, secondo l’ordinamento vigente, l’uomo non è considerato colpevole di alcun reato e sarà quindi costretto soltanto a pagare una multa.

Il testo traccia, in due distinti capitoli, la disamina del decreto legislativo 15 gennaio 2016, n. 8, recante: “Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’articolo 2, comma 2, della legge 28 aprile 2014, n. 67” e del decreto…

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