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Buon Natale da Virginia Raggi ai romani: allo studio nuove tasse

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Buon Natale da Virginia Raggi ai romani: allo studio nuove tasse

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Anno nuovo “con tagli e tasse”, dopo la bocciatura del Bilancio del Comune di Roma targato 5 stelle, a guida Virginia Raggi, annuncia Lorenzo De Cicco sul Messaggero di Roma.

Il Comune “dovrà trovare una copertura per quasi 150 milioni di euro nelle pieghe di un bilancio, il prossimo, con margini di manovra già ristrettissimi. Sottraendo risorse ad altri capitoli. Il rischio, di conseguenza, sono nuovi tagli. O nuove tasse”.

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi ha fatto parlato del tentativo di individuare “nuove entrate che non c’erano mai state prima, perché si è sempre chiuso un occhio”.

Virginia Raggi le chiama “nuove entrate”. Come questo possa avvenire senza imporre nuove tasse alla città più tassata d’ Italia né la sindachessa né il cronista lo spiegano. In ogni caso, avverte De Cicco, “il conto, per i romani, potrebbe comunque essere salato”.

Due sono le scadenze per il Comune:

il 31 dicembre 2016, data entro la quale “vanno approvate le delibere per pagare i debiti fuori bilancio. A tali debiti corrisponde “un fardello da 220 milioni di euro di crediti vantati da fornitori, partecipate e altre ditte esterne nei confronti di Roma Capitale.

 il 28 febbraio 2017, data entro la quale va approvato il bilancio di previsione del 2017, in prima istanza bocciato dai revisori dei conti;

 Mancano sei giorni al 31 dicembre, di cui 5 lavorativi, ultimo dell’anno incluso. La scadenza è fondamentale. Ai primi di dicembre, il Ministero dell’Economia “aveva concesso alla giunta Raggi spazi di manovra per 137 milioni. Il problema è che tutti i pagamenti vanno autorizzati – con un voto dell’Assemblea capitolina – entro la fine dell’anno. Pena la perdita dei fondi del governo.

 In Comune sembrano rassegnati al peggio: “Sono convinti che, bene che vada, potranno essere pagati ai creditori al massimo 70 milioni di euro. Vale a dire la metà rispetto agli spazi autorizzati dal Mef. Ma i debiti che non verranno saldati durante il 2016, graveranno sulla prossima manovra finanziaria.

 Per quale motivo non si è riusciti a utilizzare tutti i fondi concessi dal Governo? Un po’ per il poco tempo a disposizione e molto per lungaggini burocratiche. Ogni debito, spiega De Cicco, “per essere liquidato, deve essere approvato dagli uffici tecnici del Comune, dalla giunta, poi dalla Commissione Bilancio e dall’Assemblea capitolina. E per ogni spesa serve un parere favorevole dell’Organo di revisione economico-finanziaria”.

 Anche con un calendario fitto della Assemblea comunale e della Commissione Bilancio “è difficile che si riescano ad approvare più di 70 milioni.

Il 2 gennaio, alla ripresa dopo Capodanno, si riaprirà la partita del bilancio.Il Comune assicura che la manovra verrà “ripresentata con le integrazioni richieste dai revisori, che hanno fatto considerazioni non addebitabili a questa amministrazione”.

 Si prevede un maxi-emendamento da far votare in Giunta subito dopo Capodanno. Non essendo una manovra bis, ma solo una versione aggiornata del vecchio testo, il bilancio non dovrebbe ripassare dai municipi (altrimenti ci vorrebbero altri 30 giorni…), La discussione in Assemblea potrebbe avere inizio intorno al 20 gennaio, per arrivare al voto finale prima della scadenza del 28 febbraio, data oltre la quale scatterebbe il commissariamento.

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