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Il Cantone mette a disposizione due frese cingolat

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Il Cantone mette a disposizione due frese cingolat

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Sono partiti nel primo pomeriggio di ieri, raggiungendo la meta nel corso della notte e iniziando l’impiego già stamattina, i dieci volontari ticinesi partiti da Riazzino alla volta dell’Abruzzo con lo scopo di collaborare alle operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione colpita dai sismi e dalle ingenti nevicate. Il gruppo di volontari è arrivato in Abruzzo con tre frese e nei prossimi giorni ne arriveranno altre.

Il convoglio della solidarietà, così è stato ribattezzato il gruppo di volontari, opera in condizioni rese difficili dalle abbondante nevicate. In alcune zone la neve raggiunge addirittura i tre metri di altezza. Anche la comunicazione tra i soccorritori risulta particolarmente difficile in quanto il segnale telefonico è fuori uso. Le condizioni meteorologiche, i cartelli divelti, le strade strette e rese pericolose dalle nevicate complicano maledettamente qualsiasi operazione di soccorso.

Abbiamo contattato Danilo Cau, colui che coordina la spedizione dal Ticino e che ha organizzato il tutto dal punto di vista logistico: “I lavori procedono bene ma un po’ a rilento a causa della pioggia che rende la neve molto pesante”. Cau ci ha anche confermato che nuovi mezzi potrebbero essere inviati ma che ci sono delle problematiche da risolvere con le autorità italiane: “Noi avremmo ancora diversi mezzi da mandare in Abruzzo: 9 frese, alcune pale gommate, delle cisterne e dei generatori. Il problema è che le autorità italiane sono piuttosto lente a prendere le decisioni. Abbiamo fatto la richiesta formale per la dogana, ora bisogna soltanto attendere l’ok da parte delle autorità italiane”.

C’è anche un’importante novità dell’ultima ora: “Siamo stati contattati dai pompieri di Bellinzona, coi quali collaboriamo. Noi operiamo nella zona di Teramo, loro in quella di Aquila. Già questo lunedì il Cantone metterà a loro disposizione due frese cingolate, ossia quelle utilizzate per liberare il Passo del San Gottardo”.

 

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