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Centro storico: eccezionale scoperta archeologica sul Colle Oppio – di Ariela Bozzaotra

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Centro storico: eccezionale scoperta archeologica sul Colle Oppio – di Ariela Bozzaotra

I lavori di scavo, messa in sicurezza e restauro, in corso da 1 anno e mezzo all’interno della Domus Aurea, la sontuosa residenza che l’Imperatore Nerone fece costruire sul Colle Oppio dopo l’incendio di Roma del 64 d.C., hanno riportato alla luce una serie di strutture architettoniche monumentali antecedenti: residenze a terrazzamento e edifici di servizio.

Il lavoro della Soprintendenza per il Colosseo e l’area centrale di Roma ha, dunque, permesso di ricostruire la storia del Colle Oppio, venuta fuori dalle fondamenta della casa di Nerone, e di un intero quartiere, fino ad ora conosciuto solo attraverso le fonti e le mappe archeologiche. Le strutture rinvenute, di decine di mt di grandezza, appartengono al periodo che va dal IV° secolo a.C. alla I° metà del I° sec. d.C.

Durante i lavori di scavo e restauro all’interno delle sale della Domus Aurea, dalla 58 alla 62, è riemerso un autentico contesto urbano sommerso, composto di strutture appartenenti a diverse fasi edilizie. Una prima fase edilizia, la più antica, è caratterizzata da monumentali murature di tufo del IV°-III° sec. a.C., che sostenevano residenze a terrazzamento, costruite sfruttando il pendio del colle.

La II° fase edilizia, risalente al II°-I° sec. a.C., si caratterizza per strutture in opera cementizia con pavimenti in cocciopesto e mosaici a tessere bianche. Una III° fase, infine, evidenzia strutture in opera laterizia con pavimenti in opus spicatum, risalenti al I° sec. d.C. Prossimo step: effettuare una ricostruzione del quartiere del Colle Oppio precedente alla casa di Nerone. Già si sa che si trattava di un quartiere caratterizzato da edifici privati e di pubblica utilità

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