subscribe: Posts | Comments

Corea del Nord, funzionari giustiziati con la contraerea. Uno si era appisolato davanti a Kim

0 comments
Corea del Nord, funzionari giustiziati con la contraerea. Uno si era appisolato davanti a Kim

rainews24.it

Il leader nordcoreano Kim Jong-un avrebbe fatto giustiziare in pubblico, a inizio mese e con l’ausilio del fuoco della contraerea, due alti funzionari del regime, colpevoli di aver disubbidito agli ordini impartiti. Secondo il quotidiano sudcoreano Joongang Daily, che cita fonti anonime, la duplice esecuzione, è avvenuta in un’accademia militare di Pyongyang e sotto la supervisione del “giovane generale”.

Uno dei giustiziati è stato individuato in Hwang Min, ex ministro dell’Agricoltura, forse a causa delle “proposte di riforma da lui sostenute, viste come sfida diretta alla leadership di Kim Jong-un”. Hwang era stato rimpiazzato nel giugno scorso da Ko In-ho nel corso di una sessione dell’Assemblea Suprema.

Ri Yong-jin, funzionario di livello ministeriale al dicastero dell’Educazione, sarebbe stato invece arrestato per essersi “appisolato durante un meeting presieduto da Kim”. Durante l’interrogatorio gli sarebbero stati contestati altri “capi d’accusa come la corruzione” e sarebbe stato emesso il verdetto di condanna a morte. Da quando ha preso il potere dopo la morte del padre, alla fine del 2011, Kim Jong Un ha disposto più di un’esecuzione di funzionari di partito e militari. Come quella, nel dicembre 2013 di Jang Song-Thaek, zio del dittatore e suo mentore politico, o quella di Hyon Yong-chol, ex capo della difesa della Corea del Nord, accusato di essersi addormentato al cospetto del leader supremo.

Le condanne a morte, se confermate, potrebbero essere legate alle recenti defezioni di alti funzionari. La fuga di Thae Yong-ho, ex n° 2 dell’ambasciata della Corea del Nord a Londra, e quella di un alto colonnello dell’esercito hanno scatenato una serie di discussioni su eventuali divisioni interne nel Partito Unico. Kim Jong-un, con le nuove epurazioni, secondo gli analisti, avrebbe lanciato un preciso segnale: rafforzare, con il terrore, la fedeltà dell’elite del paese.

Rispondi




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: