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Cosa voglio dalla mia vita? E’ bene per me? Sono veramente disposto a raggiungerlo? Intervista a Roberto Farris

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Cosa voglio dalla mia vita? E’ bene per me? Sono veramente disposto a raggiungerlo? Intervista a Roberto Farris

Primo obiettivo: LA CONSAPEVOLEZZA

Primo ostacolo: I SABOTAGGI

“Sabotaggio” è un termine di origine bellica che definisce una azione volta all’indebolimento del nemico affinché non possa ottenere il risultato sperato. Capita che spesso proprio noi siamo i nemici di noi stessi!

Roberto Farris ci fa riflettere su quanti condizionamenti sociali (derivanti dal lavoro agli amici e ai genitori etc.) pervadano il nostro essere, e quanto sia comune che una o più parti della nostra personalità ci remi contro, allontanandoci da ciò che sentiamo buono per noi.

Tante cose sono spesso inspiegabili, accadono nella nostra vita e non ne sappiamo il perché. Ma niente avviene per caso e niente è impossibile per chi ha le giuste credenze. Con il giusto atteggiamento mentale ogni ostacolo può essere affrontato e in ogni caso può renderti più forte. Occorre intanto decidere di smettere di sabotarci, chiedendo a noi stessi cosa desideriamo veramente, avendo il coraggio di pensare in grande e senza auto-limitarci.

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, la Legge dell’Attrazione ci insegna che è importante chiedere “cosa” vogliamo. Il “come” e il “quando” non è affar nostro! Impariamo a non dubitare mai che si possa realizzare il nostro sogno, sentiamolo intensamente dentro noi stessi e, se è bene per noi, prima o poi si manifesterà, ma il “quando” non possiamo saperlo.

Roberto, quali sono i principali sabotaggi che ci impediscono di realizzare i nostri sogni?

I principali sabotaggi sono quelli inerenti all’essere felici, in salute e nell’abbondanza. Quando l’ego si mette in mezzo ed e’ condizionato, fa confronti o pensa di non meritare, trova impedimenti e crea  sabotaggi. Per esempio, molte persone in fondo pensano di non meritare il benessere economico o il successo, oppure temono che poi la propria vita possa cambiare, magari a causa di condizionamenti vissuti nell’infanzia. In questi casi, anche se mentalmente si pensa di volerlo realmente, l’inconscio farà di tutto per non raggiungerlo.

Quali sono i suggerimenti per iniziare un cambiamento?

La prima tappa è la consapevolezza di chi si è e di cosa si vuoleveramente, e questo può avvenire imparando a fare silenzio interiormente (per esempio con la meditazione e la preghiera), creando spazio tra i pensieri per accedere al cuore. Ma la mente razionale ha paura del cambiamento e crea resistenza. L’insicurezza e la paura ormai pervadono i rapporti umani, anche a causa dei recenti avvenimenti di terrorismo. La sfiducia crea tensione e i conflitti emozionali non risolti vengono somatizzati e portano poi stress e malattie.

Il primo passo è allora chiudere gli occhi, far silenzio e respirare profondamente! Far scorrere i pensieri come delle nuvole soffiate dal vento e così permettere alla mente di placarsi. E’ il momento giusto per incominciare a sentire veramente cosa c’è in fondo al nostro cuore.

 Quindi la prima tappa verso il cambiamento è la consapevolezza?

Si, unita alla gratitudine. Una persona grata di ciò che ha è sempre abbastanza felice e contribuisce al bene altrui. Quando aiuti un’altra persona, aiuti il tuo cuore a liberarsi. Madre Teresa di Calcutta diceva: “La vita è un eco: ciò che tu doni, ti ritorna. Ciò che tu semini, lo raccogli.”

Come si arriva a cambiare?

Dopo aver preso consapevolezza, il cambiamento va indotto, allenato e consolidato nel tempo con le azioni. Occorre iniziare a fare cose nuove, anche diverse, rispetto alle nostre abitudini. La mente infatti vive di abitudini e quindi, inserendo nuovi schemi di comportamento, si avvia questo processo. C’è sempre però resistenza alle novità, in quanto all’inconscio non piace che si esca dall’area di confort. Il vecchio schema tende così a ripresentarsi. Dunque è importante non arrendersi alle prime difficoltà e perseverare nell’allenamento.

D’altra parte, o siamo Noi a decidere della nostra vita, o saranno gli Altri a decidere per noi!

Sotto l’ombrellone o davanti ad una bella montagna, chiediamoci allora questa estate: Cosa voglio dalla mia vita? E’ bene per me? Sono veramente disposto a raggiungerlo? 

Poi alziamoci ed iniziamo il nostro cambiamento, con la consapevolezza che quel qualcosa di “nuovo” che inseriamo nel quotidiano, attiverà un processo di rinnovamento rivolto verso i nostri desideri. Questo può partire da noi anche grazie al supporto di un coach, come Roberto Farris, che sa come aiutarci ad attivare le nostre energie più profonde e diventare autonomi, proiettati verso il raggiungimento dei nostri obiettivi.    

Valentina Tacchi

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