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Cosenza – Crolla in centro storico la parte di un palazzo

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Cosenza – Crolla in centro storico la parte di un palazzo

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COSENZA – Questa notte un nuovo crollo ha interessato il centro storico di Cosenza. In via Gaeta l’edificio attiguo a quello sbriciolatosi su se stesso nella notte tra il 29 e il 30 maggio del 2015 ha ceduto. Lo stabile, abbandonato da diversi anni, doveva essere demolito, ma in circa un anno e mezzo nulla è stato fatto nonostante le continue richieste di intervento inoltrate dai residenti. Che qualcosa stesse per succedere lo si era percepito già nella serata quando dalle finestre sigillate si sentivano scricchiolii e il rumore dei detriti che si schiantavano al suolo. Poi dopo qualche ora, nel cuore della notte. un boato. Un rumore così forte che le famiglie che abitano il quartiere hanno subito pensato ad un incidente stradale. I muri del palazzo cadendo hanno tirato giù anche le impalcature che da tempo vegetano in attesa che gli operai inizino i lavori di messa in sicurezza. Lavori che ora dovranno essere eseguiti con estrema urgenza visto che la struttura, ormai collassata, al primo forte acquazzone potrebbe cedere totalmente. Ed in quel caso sarebbe una vera e propria tragedia.

Oggi fortunatamente non si sono registrati feriti, sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, mentre gli agenti della polizia municipale sono apparsi dopo quasi due ore. I residenti della zona enormemente preoccupati, temendo per la loro incolumità, hanno chiesto delucidazioni alla Protezione Civile. La risposta pare sia stata abbastanza spiacevole. Ne è quindi nato un diverbio paradossale in cui i cittadini sono stati invitati a ‘non lamentarsi’, perché è solo ‘colpa loro’ se hanno creduto nelle istituzioni e sono rimasti nelle proprie abitazioni in attesa della messa in sicurezza. Si tratta di quattro famiglie, perlopiù composte da anziani, che dalla primavera del 2015 vivono letteralmente barricate nel proprio palazzo. Rintanati in casa, con le finestre chiuse per la polvere, i residenti per raggiungere le abitazione devono passare dentro l’appartamento di una vicina. Un disagio enorme che per alcuni è diventato ormai una condanna. Una signora infatti in questo arco temporale si è ammalata ed è ora costretta a muoversi in carrozzina, ma non può uscire perchè per lei il percorso dalla porta alla strada (passando sempre da casa della vicina) sarebbe troppo tortuoso.

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Altre persone invece hanno deciso di abbandonare via Gaeta e sono state inizialmente trasferite in degli appartamenti fatiscenti a Porta Piana di proprietà delle suore. Dopo aver fatto notare che i bambini si ammalavano per l’umidità e le condizioni precarie degli alloggi sono stati trasferiti in altri appartamenti a spese del municipio. Intanto il dirigente del settore Infrastrutture del Comune di Cosenza Francesco Coverso dopo il sopralluogo effettuato in via Gaeta ha tentato di rassicurare gli abitanti del centro storico. L’ingegnere ha infatti affermato che già da domani inizieranno i lavori di messa in sicurezza. In dieci giorni, ha garantito il dirigente, lo stabile sarà demolito. Gli attivisti del Comitato Piazza Piccola, memori dell’immobilismo degli ultimi mesi in cui la Giunta Occhiuto si è spesa solo per smantellare piazza dei Valdesi per un restyling ignorando le vere priorità del centro storico, non ci credono. Per assicurare che le ‘promesse’ di Palazzo dei Bruzi vengano mantenute saranno per i prossimi dieci giorni in presidio permanente tra via Gaeta e via Bombini. Si ricorda inoltre che a giugno del 2015 la Procura di Cosenza aveva iscritto 44 persone (tutti proprietari degli immobili abbandonati) nel registro degli indagati per il crollo di via Gaeta.

“Ci troviamo per l’ennesima volta a prendere parola sull’insostenibile situazione che riguarda Via Gaeta nel cuore del centro storico. Dalla scorsa notte – scrive in una nota il Comitato Piazza Piccola – si stanno susseguendo piccoli crolli, diversi boati provocati dalla caduta di interi pezzi di un palazzo hanno svegliato gli abitanti del quartiere. Tanta paura e tanta rabbia. Vigili e protezione civile sono intervenuti sul luogo dopo diverse ore dalle prime segnalazioni. Presente anche l’ingegnere Francesco Converso dirigente dell’ufficio tecnico, che ha assicurato che nei prossimi dieci giorni si avvieranno i lavori di messa in sicurezza e di abbattimento del palazzo interessato. Ci chiediamo, c’è bisogno che muoia qualcuno sotto le macerie per intervenire? Chi salvaguardia l’incolumità dei cosentini? Nello stabile adiacente a quello crollato, abitano quattro nuclei familiari. Questi hanno rifiutato a novembre dello scorso anno la proposta del Comune, di essere inseriti tra le famiglie in emergenza abitativa e quindi di abbandonare le proprie case, riponendo fiducia nel fatto che la situazione si fosse risolta presto. Fiducia assolutamente tradita. In ballo c’è l’incolumità delle persone e ciò non può seguire i tempi lunghi della burocrazia. Non siamo allarmisti ma realisti. Pretendiamo interventi urgenti al fine di risolvere questa situazione . Sulla pelle della gente non si scherza più. Vigileremo con attenzione per i prossimi dieci giorni e lunedì 17 ottobre alle ore 18 ci ritroveremo alla casa delle culture per un assemblea popolare di quartiere aperta a tutti/e . Rialziamoci dalle macerie , difendiamo il centro storico”.

 

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