INTERVISTA al dott. Marco Bartoli

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Medico Chirurgo. Già Docente in Medicina Cinese e Medicina Ayurvedica presso Libera Università Leonardo Da Vinci di Roma, già Docente in Medicina Omeopatica presso l’Istituto Paracelso di Roma. Attualmente Docente presso l’Istituto Naturopatia Rudy Lanza.  

Quale percorso personale l’ha portato  oggi ad essere un medico chirurgo, specializzato e docente di Omeopatica, Ayurvedica e Medicina tradizionale cinese?

Finito il liceo, volevo iniziare un percorso che potesse coinvolgere anche le mie passioni, per impegnarmi seriamente. La scelta cadde su Medicina per il fascino che l’essere umano rappresentava per me. Un interesse che era nato anni prima, con i Dialoghi di Socrate, Platone e la scoperta della filosofia greca che ricercava la vera essenza dell’essere umano. Ho superato l’esame di ammissione alll’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dove si trova il Policlinico Gemelli, considerato un Polo di eccellenza terapeutico e didattico. E’ stato molto duro ma ho avuto una grande soddisfazione personale. Il problema nacque dal 4° anno, da quando sono passato dagli istituti biologici alla corsia. In quel momento inizi a vivere la sofferenza del malato ed a volte l’impotenza di poterlo curare. La scienza non risolve tutto e desideravo far diventare quella professione a misura di me stesso. Volevo che non si perdesse in umanità o si arrivasse all’eccesso della specializzazione. Mi sono laureato ma mancava da colmare un vuoto. Una crisi che mi ha portato poi ad una rinascita. E’ iniziato un lungo periodo di formazione, una voglia di indagine, anche sulla cultura orientale e  religiosa.

La sua sete di conoscenza, l’ha aiutata quindi, a colmare quel vuoto?

Venivo da una famiglia molto religiosa, dove era importante il contatto con la natura e l’esempio dei contadini che curavano con le erbe gli animali. Ho iniziato così a leggere tanti libri sull’Oriente. Con mentalità scientifica e preparazione accademica iniziai ad esplorare il complesso mondo olistico fatto di tante discipline terapeutiche millenarie. Innanzitutto, decisi di specializzarmi in psicoterapia, in una scuola multidisciplinare. che poi mi ha avvicinato all’Omeopatia: è nato un amore a prima vista. 

Cosa ha trovato di importante nell’Omeopatia?

C’era la natura e mancavano gli effetti collaterali del farmaco. C’era la cura ed anche il tassello psicologico, emotivo e spirituale. Dopo 6 anni di medicina, 1 anno di tirocinio, 4 anni di Psicologia ancora avevo fame di conoscenza. Ho frequentato, quindi, una scuola triennale di Omeopatia specializzandomi e poi, sono diventato anche docente. La mia carriera medica iniziò con la Medicina Omeopatica. Nel corso degli anni, ho approfondito anche la medicina cinese. 

Quali sono i valori per lei più importanti?

Il senso dell’uno con il tutto, il senso di appartenenza alla natura e, quindi, non posso tradirla. Sono uno strumento. Il «Medicus curat, natura sanat: il medico cura, la natura guarisce. In ogni pianta c’è qualcosa che anche gli antichi conoscevano che è fonte benefica. 

Quali rimedi impiega, quindi, nelle sue terapie?

L’Omeopatia, la fitoterapia, la gemmoterapia, la medicina ayurvedica, la medicina cinese, gli oligo alimenti ed integratori alimentari. Durante la visita, ascolto molto e la mia opera è quella di depurare. Curare il sintomo e capire cosa ti porta lo squilibrio. E’ importante ritrovare la propria energia e capire la tua costituzione di appartenenza. 

Oltre alla cura cosa prescrive?

L’ascolto interiore perché durante la cura vengono fuori tossine fisiche e psichiche. Si prendono delle prese di coscienza, si accede a verità che non si vedevano perché proprio le tossine bloccano gli organi ma anche delle facoltà. Ricercare la sottile essenza di energia che deve fluire in modo armonico così, non sei più attaccabile dalle malattie. Il senso dell’esistenza è quello di essere fedeli a noi stessi. 

Che rapporto ha con la medicina ufficiale?

L’aspetto importante è che sono il trait  d’union tra il medico e l’esperto in piante medicinali. Perché sono entrambi. La medicina offre un ventaglio diagnostico che è essenziale, sulla terapia a volte però si può sostituire il farmaco con un rimedio naturale. Pensiamo al fenomeno della antibiotico resistenza. Il protocollo farmacologico non vede le differenze psicologiche e costituzionali. Parto dalle analisi del sangue e ci sono casi  che non sono stati risolti  con un riscontro medico ufficiale che poi sono guariti. Non vado contro la medicina ufficiale e dopo la mia cura raccolgo sempre prove cliniche della guarigione perché oggi serve una Medicina naturale ma basata sull’evidenze. Vorrei che l’Omeopatia potesse essere passata dal Sistema Nazionale come avviene in Francia. 

Dopo aver studiato tanto, oggi oltre alla sua professione, è anche Docente?

Sono docente di Omeopatia e di medicina cinese ed ayurvedica. Oggi insegno anche all’Istituto di Naturopatia Rudy Lanza, una delle scuole italiane più  prestigiose. Inoltre, ho attivato importanti Corsi  della SCUOLA DI MEDICINA NATURALE PER TUTTE LE DISCIPLINE MEDICHE E PROFESSIONI SANITARIE (www.secerformazione.com). I prossimi inizieranno a Giugno e daranno diritto anche a Crediti ECM.

Nel mondo della conoscenza olistica del dott. Bartoli, si fonde la Medicina occidentale e quella Orientale. Con la sua formula della Longevità muove  quei 7 tasti che vanno mossi in modo armonico: Equilibrio nel tuo livello spirituale + mentale + emotivo + Attività fisica + l’alimentazione sana + le terapie naturali + le ginnastiche mediche (uso della respirazione come cura). Nel percorso di cura non esiste un protocollo ma la persona. Un percorso personale che passa dal piano fisico di depurazione, al riequilibrio energetico  e terapeutico. Il corpo ti indica con i sintomi il sentiero che devi percorrere. Fai entrare l’energia delle piante ed il corpo risponde. Come una partita a scacchi ogni tocco di un elemento provoca una reazione negli altri. Però prima di iniziare una cura con il dott. Bartoli occorre porsi, come diceva Ippocrate, una domanda: Cosa sei disposto a cambiare nella tua vita?Inizia così un nuovo percorso… (Per contattare il dott. Bartoli tel. 339 3929389 dott.bartolimarco@gmail.com) 

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