Cassazione: la pausa pranzo soppressa va pagata come straordinario

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studiocataldi.it – https://urly.it/32h-3

di Annamaria Villafrate – Nel momento in cui il datore di lavoro sopprime la pausa pranzo rilasciando ai dipendenti dei buoni pasto da spendere al di fuori dell’orario lavorativo, ma poi pretende di far recuperare loro i 15 minuti destinati alla stessa, anche se di fatto non goduta, egli deve retribuire questo tempo in piùcome straordinario. Ad affermarlo è la Corte di Cassazione che con l’ordinanza n. 21325/2019 (sotto allegata) respinge il ricorso della Asl, confermando così la decisione del giudice di seconda istanza.

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