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Dio! Imprimi in me la tua potenza, affinché possa riportare questo corpicino imprigionato sotto queste macerie alla luce del sole.

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Dio! Imprimi in me la tua potenza, affinché possa riportare questo corpicino imprigionato sotto queste macerie alla luce del sole.

La fatica mi sta piegando dalla testa ai piedi, le mie ossa sono a pezzi. Ma la mia volontà mi spinge ad andare avanti e non desistere. Io devo resistere, voglio insistere e resistere.
La polvere entra fin dentro la gola.La mia borraccia è quasi al secco di acqua. Non importa!!!!
Questo maledetto terreno è impenetrabile, molto duro da spostare.
Sotto queste macerie vi è un cuore che batte ancora, Forse?
O non batte per niente? Non importa debbo mettercela tutta.
Prima che sia troppo tardi. Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, ogni attimo, è preziosissimo.
Il tempo è il maggior nemico, debbo fare in fretta.
Ho! Dio onnipotente trasforma le mie Umili ma possenti braccia in pale meccaniche e le dita della mano in ramponi, fai di me una operosa talpa . Donami la tua forza affinché possa spostare o sgretolare questo macigno che mi ostruisce il cammino.
Dio! Imprimi in me la tua potenza, affinché possa riportare questo corpicino imprigionato sotto queste macerie alla luce del sole.
Strappare alla morte e alle profondità della nuda terra quest’anima .
Accetta la preghiera di chi avanza sempre e mai arretra.
Solo di fronte a te si arresta e si affida.
Dedicato ai Vigili Del Fuoco, alla protezione civile, al Corpo Forestale Dello Stato, All’Esercito e a tutti i volontari che in queste ore donano il proprio contributo altruisticamente e gratuitamente, nelle zone colpite dal sisma che ha devastato il centro Italia. Al fine di salvare delle vite umane. O dare una giusta sepoltura alle vittime di questa catastrofe.
Particolarmente
Nelle cittadine di Amatrice, Accumoli e Pescara Del Tronto
Preghiera del Pompiere
Francesco Floresta

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