subscribe: Posts | Comments

Roma prigioniera dei pullman I numeri dell’invasione in centro e la promessa disattesa da Raggi

0 comments
Roma prigioniera dei pullman I numeri dell’invasione in centro e la promessa disattesa da Raggi

http://roma.corriere.it/

In campagna elettorale, ospite di CorriereLive, la sindaca Virginia Raggi si impegnò anche contro l’invasione di torpedoni in centro: «Mamma mia! – esclamò a proposito del traffico -, i bus turistici devono restare fuori dall’anello ferroviario, ci sono grandi parcheggi pubblici a Villa Borghese o al Gianicolo, i turisti debbono arrivare lì e poi muoversi con mezzi pubblici o navette elettriche». E invece.

Ancora oggi impressiona il dato – 284 ingressi ogni giorno, 68 mila 328 solo negli ultimi otto mesi – e anche il colpo d’occhio: non saranno (ancora) le grandi navi attraccate alla piccola Venezia ma quante volte, per dimostrare l’assedio, i residenti hanno fotografato la graziosa piazzetta di San Martino ai Monti oppressa dal gigantismo dei torpedoni? I pullman restano soprattutto un problema per la mobilità e l’ambiente in una città come Roma, maglia nera in Europa con 71 auto ogni 100 abitanti. «Già due anni fa, come I Municipio, chiedemmo l’interdizione totale dei pullman turistici in centro storico – denuncia la consigliera Nathalie Naim, eletta con i Radicali -. È inutile promuovere iniziative di pedonalizzazione come quella in via Urbana e poi tollerare che questi bisonti restino incastrati in via Panisperna o che il Colosseo diventi un garage all’aperto». In via di San Gregorio, che il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio – annunciando il finanziamento del «piccolo» raccordo anulare delle bici – ha auspicato diventasse presto pedonale, i torpedoni arrivano, scaricano e poi restano. Con l’aggravante del motore acceso che diventa il «trucco» per sventare la multa (fino a 500 euro). «I turisti stanno tornando, partiamo subito», si affrettano a spiegare i conducenti.

http://roma.corriere.it/

In campagna elettorale, ospite di CorriereLive, la sindaca Virginia Raggi si impegnò anche contro l’invasione di torpedoni in centro: «Mamma mia! – esclamò a proposito del traffico -, i bus turistici devono restare fuori dall’anello ferroviario, ci sono grandi parcheggi pubblici a Villa Borghese o al Gianicolo, i turisti debbono arrivare lì e poi muoversi con mezzi pubblici o navette elettriche». E invece.

Il regolamento comunale prevede per San Gregorio sei postazioni di sosta, due da un lato e quattro dall’altro, invece appunto anche ieri – mattina e pomeriggio – l’incolonnamento arrivava al Circo Massimo. Poi c’è il fattore tempo. Sempre le norme del Campidoglio prevedono testualmente «sosta massima 15 minuti, tempo strettamente necessario alla salita-discesa dei passeggeri». Mentre al Traforo, sopra le strisce pedonali e di fianco a un veicolo a noleggio (del Comune di Panicale) in divieto di sosta, anche gli altri torpedoni si intrattengono per almeno 40 minuti. Pochi vigili, ma ancora meno accertatori dell’Agenzia per la mobilità: quindici in tutto. Così la stessa scena si ripresenta ovunque, a Colle Oppio e piazza Venezia, al Palazzaccio e a Porta Cavalleggeri. Tutti concordano sull’invasione perché, nonostante il lieve calo rispetto all’anno scorso, ai quasi 70 mila ingressi giornalieri rilasciati tra gennaio e agosto dall’Agenzia della mobilità, vanno aggiunti altri pass. Quelli annuali, cioè circa 1.200 unità (il tetto è di 1.300). Poi ci sono i cosiddetti permessi «G» per i grandi eventi come il Giubileo. Ancora, capitolo a parte, gli open bus. Del resto, i costi – che l’ex assessore ai Trasporti Stefano Esposito propose di quintuplicare «fino a 1.000 euro per ogni ingresso» – sono praticamente un incentivo: 200 euro gli abbonamenti giornalieri, 2.300 gli annuali.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: