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Finanza agevolata: cosa, perchè, come – di Falco Verna

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Finanza agevolata: cosa, perchè, come – di Falco Verna

Con il nome di “Finanza agevolata” si indica il complesso di facilitazioni economiche concesse da alcune Autorità (Unione Europea, Stato, Regioni, Camere di Commercio, Comuni) per finanziare alcune attività economiche ritenute importanti.

I finanziamenti possono avere la forma di “Contributi a fondo perduto” (Conto capitale, credito d’imposta, conto garanzia, abbattimento tassi di interesse) o di “Finanziamenti agevolati (Prestiti a tasso d’interesse inferiore allo 1%).

I finanziamenti vengono concessi tramite “Bandi”: sono delle chiamate di gara, in cui vengono indicati il tipo di azienda che può presentare un progetto, entro quale scadenza, per quale scopo, con quali modalità. In ogni momento, ci sono circa 700 bandi attivi. Non tutti sono validi per ogni impresa: la maggior parte è specifica per un tipo di argomento, per un tipo di impresa, per un territorio, ecc. Alcuni bandi hanno lunga durata, altri brevissima (ci sono stati bandi aperti solo per pochi giorni).

I settori importanti (strategici) sono:

  • Agricoltura

  • Imprese manifatturiere

  • Ricerca e sviluppo

  • Turismo e cultura

Un’antica mentalità, portava l’imprenditore poco accorto, o scorretto, a investire in un certo progetto “perché c’è il bando”. Non è più così (ammesso che lo sia mai stato): i contributi non coprono mai il 100% dell’investimento. Bene che vada, con il bando “Ricerca e sviluppo”, l’impresa può recuperare il 50% del proprio investimento (sotto forma di bonus fiscale), per cui l’investitore ci deve mettere del suo. La questione è questa: ho bisogno di fare un investimento (altrimenti non sto più sul mercato) e allora cerco il modo di recuperare parte della spesa. Inoltre, l’emettitore del bando vuole essere certo del risultato. Il bando è una gara. Le imprese che aderiscono devono presentare un progetto e dei prventivi di investimento, farseli approvare, poi può effettuare l’investimento, infine presentare la rendicontazione, e allora, solo allora, riceverà i rimborsi: ma intanto avrà dovuto anticipare. Il processo richiede 6-12 mesi. Perciò solo aziende che hanno le necessarie informazioni per sapere quali bandi esistono o usciranno, la necessaria competenza per preparare e presentare appropriatamente i progetti, e la solidità per anticipare l’investimento, potranno usufruire di questi strumenti.

Quindi:

  • PENSARE IN AVANTI E IN ANTICIPO

  • CONSULENZA

  • NO IMPROVVISAZIONE

  • PIANIFICARE

Noi di PROFIMA ci mettiamo le informazioni e la competenza; l’idea e la solidità ce la devono mettere gli imprenditori.

Studio Falco VERNA – Via Byron 14, 00143 Roma

Tel. 0654220068

Consulente d’impresa per PROFIMA SRL – Professionista ai sensi della L. 4/2013

info@mediazioneconciliazioneroma.it – www.mediazioneconciliazioneroma.it

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