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I residenti accusano Vigili del Fuoco e Acea. “Hanno fatto sgomberare la parte rimasta in piedi”

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I residenti accusano Vigili del Fuoco e Acea. “Hanno fatto sgomberare la parte rimasta in piedi”

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«Io faccio parte delle famiglie cui è stato detto di evacuare. I vigili sono stati lì con la protezione civile per diverse ore, durante le quali abbiamo chiesto di periziare anche l’altra parte che loro ritenevano sicura. Le crepe stavano andando avanti, ma c’è stato un rifiuto e su questo indagheremo perché la responsabilità è enorme». Ignazio Squillante e Gioia Troiani, proprietari di due appartamenti al civico 5 di via della Farnesina, sono stanchi, arrabbiati, ma decisi ad andare a fondo.

Il crollo della parte dello stabile dichiarato agibile dieci ore prima che si sbriciolasse venerdì notte, avrebbe potuto spezzare la loro famiglia e quella di decine di persone salve per miracolo. La Procura di Roma indaga per crollo colposo, ma tante, troppe cose dovranno essere chiarite. A partire dall’allarme dato dagli inquilini del palazzo venerdì mattina e che sarebbe stato trascurato dai vigili del fuoco sul posto, insieme alla richiesta di un provvedimento di sgombero totale avanzata dalla Polizia Locale e dal presidente del Municipio.

«Tra le persone nell’area considerata agibile c’era mia cognata Ilaria – continua Gioia Troiani -. Sono stati loro, al quarto piano, insieme con quelli del terzo, ad avvertire gli inquilini del palazzo alle 2 di notte. Nel giardino del pian terreno c’erano lastroni caduti già diverse ore prima del crollo; nell’appartamento della signora che ha dato l’allerta, c’era una crepa enorme dalla mattina che era cresciuta nel corso di poche ore. Vigili urbani e presidente del Municipio hanno richiamato i vigili del fuoco che nel frattempo erano andati via e avevano emesso un provvedimento di evacuazione parziale.

Hanno tentato di convincerli a sgomberare tutto lo stabile, adducendo queste preoccupazioni visibili e occhio nudo, e pare che la persona tra i vigili del fuoco che doveva decidere sul provvedimento abbia detto che era tranquillo e che la parte poi crollata non presentava rischi». I vigili del fuoco, che forniranno a breve una relazione dettagliata dei fatti, non avrebbero considerato importanti i segni di cedimento segnalati dai residenti. «L’intervento nella palazzina al civico 5 è iniziato alle 11,35 di venerdì e si è concluso alle 14,30 – spiega Rossano Riglioni, segretario Conapo -.

È stato fatto un sopralluogo, nella parte evacuata erano presenti crepe rilevanti e una perdita d’acqua, che invece non sono state riscontrate nell’ala restituita agli inquilini. L’intervento oltretutto si può evolvere, segni prima non considerati a rischio potrebbero essersi aggravati in un secondo tempo. Quando alle 2,18 c’è stata passata la chiamata, il collega ha invitato ad abbandonare gli appartamenti ai primi scricchiolii». Altro tassello da inserire nel puzzle in mano agli inquirenti, la eventuale responsabilità dell’Acea.

L’ipotesi di alcune infiltrazioni d’acqua, avvalorate da numerose testimonianze, è stata categoricamente smentita dall’Azienda che in una nota garantisce «l’integrità delle condotte, accertata attraverso approfondite verifiche strumentali sulla rete». «Nei giorni scorsi c’è stata tolta l’acqua e ci è stato comunicato che si era verificato un danno importante alla condotta. Ci hanno lavorato sopra, l’acqua è tornata» spiega ancora Gioia Troiani.

La palazzina, come molte nella zona, è vecchia e insiste su una falda acquifera già «colpevole» dei continui allagamenti in zona. «Denunciamo questa situazione dal 2011 – spiega Riccardo, residente in via Prati della Farnesina -. Abbiamo garage sotto terra che si allagano costantemente, c’abbiamo rimesso anche una macchina».

La falda, come spiega un tecnico del Comune che preferisce restare anonimo, ha creato un dissesto idrogeologico anche dopo i recenti acquazzoni. Sono stati fatti dei carotaggi, poco più a nord rispetto a dove venerdì notte è avvenuto il crollo, per far passare la metropolitana, ma non è stato possibile proprio a causa del rischio cedimento.

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