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i Vigili del Fuoco siano messi a conoscenza del loro futuro lavorativo e quindi delle bozze di modifica.

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i Vigili del Fuoco siano messi a conoscenza del loro futuro lavorativo e quindi delle bozze di modifica.

Come è noto l’art. 8 della legge 7 agosto 2015, n. 124 ha previsto che “il Governo e’ delegato ad adottare, entro dodici mesi […] uno o piu’ decreti legislativi per modificare la disciplina […] dei Ministeri […] nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: […] ottimizzazione dell’efficacia delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mediante modifiche al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, in relazione alle funzioni e ai compiti del personale permanente e volontario del medesimo Corpo e conseguente revisione del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, anche con soppressione e modifica dei ruoli e delle qualifiche esistenti ed eventuale istituzione di nuovi appositi ruoli e qualifiche, con conseguente rideterminazione delle relative dotazioni organiche e utilizzo, previa verifica da parte del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, di una quota parte dei risparmi di spesa di natura permanente, non superiore al 50 per cento, derivanti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco dall’attuazione della presente delega …“ .

Recentemente, l’art. 1, comma 2 della legge 14 luglio 2016, n.131 ha prorogato di ulteriori sei mesi il termine per l’esercizio della delega.   Le ultime e incomplete bozze di riforma che il ministero dell’ interno ha portato a conoscenza di questo sindacato sono una bozza di modifica al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 (risalente al 22/01/2016) e una bozza di modifica al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 (risalente al 21/01/2016), testi che non consentivano di poter esprimere valutazioni esaustive e complete perche mancanti di numerose parti. Ad oggi quindi non siamo stati consultati in merito a testi definitivi, nonostante si tratti di norme ordinamentali di primaria importanza per il personale e nemmeno sappiamo se e quali modifiche sono state apportate.

Riteniamo gravissimo lo schiaffo del governo ai 30 mila servitori dello Stato del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, non renditale)endoli partecipi, attraverso le organizzazioni sindacali, di un processo di consultazione completa sui testi delle riforme di norme che riguardano peraltro il personale piu’ penalizzato tra i corpi dello Stato in quanto a retribuzioni e pensioni. E grave è anche il fatto che il Partito Democratico in data 09/05/2016 (il cui responsabile sicurezza legge la presente per conoscenza) si era impegnato a riconvocarci per discutere delle bozze, cosa che invece ancora oggi non è avvenuta. Siamo pertanto con la presente a sollecitare nuovamente di conoscere i testi delle emanande riforme e di essere consultati su testi completi e si riserviamo ulteriori azioni sindacali nel perdurare del vostro silenzio irrispettoso di chi veste l’uniforme da Vigile del Fuoco. Distinti saluti.

  Il Segretario Generale CONAPO Sindacato Autonomo VVF I.A. Antonio Brizzi (firma dig

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