subscribe: Posts | Comments

Il Rinascimento di Correggio e Parmigianino alle Scuderie del Quirinale. Di Ariela Bozzaotra

0 comments
Il Rinascimento di Correggio e Parmigianino alle Scuderie del Quirinale. Di Ariela Bozzaotra

Le Scuderie del Quirinale svelano al pubblico la straordinaria pittura di 2 prodigi della Parma della I° metà del 500 attraverso la splendida rassegna “Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento”, promossa da Roma Capitale, organizzata da Azienda Speciale Palaexpò sotto l’Alto Patronato del Pdr, a cura di David Ekserdjian, studioso della Scuola di Parma. Un percorso espositivo di circa 100 opere tra dipinti e disegni, suddivise in 10 sale tematiche e mutuate da oltre 50 prestatori tra i musei più importanti del mondo, mette a confronto l’universo pittorico di Antonio Allegri, detto il “Correggio” dall’omonima cittadina vicino Parma, ove nacque intorno al 1489 (1534), e Francesco Mazzola detto il “Parmigianino” (1503-1540). Due prodigi, pur nella loro diversità, della pittura del 500, che resero Parma, non nota sotto il profilo geografico-politico, città protagonista nello sviluppo del Rinascimento italiano al pari di Firenze, Venezia e Roma. I 2 artisti fondarono la Scuola di Parma, di cui sono presenti in mostra alcuni capolavori di 4 talentuosi allievi meno noti: Michelangelo Anselmi, Francesco Maria Rondani, Girolamo Mazzola Bedoli e Giorgio Gandini del Grano. Una Scuola, quella Parmense, distinta per stile e poetica dalla veneta o tosco-romana e ciò grazie all’impronta inconfondibile dei 2 grandi Maestri fondatori, che regalarono a Parma una vera età dell’oro. Del Correggio, che si stabilì a Parma intorno al 1510, sono esposti circa 20 dipinti di tema religioso, che testimoniano la straordinaria carica emotiva e la vasta gamma di sentimenti espressi, oltre ad alcune opere di soggetto mitologico che influenzarono gli artisti successivi, dai Carracci a Watteau fino a Picasso. Del Parmigianino, che lavorò oltre che a Parma, a Roma e a Bologna, sono esposti, accanto alle opere religiose e mitologiche, i suoi famosi e straordinari ritratti. Un’ampia selezione di opere su carta, inoltre, evidenzia il diverso approccio dei 2 Maestri al disegno: funzionale quello di Correggio rispetto alla produzione più ricca e varia del Parmigianino, disegnatore provetto, spinto da un bisogno ossessivo di disegnare.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: