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Il robottino della porta accanto. Di Andrea Oliva

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Il robottino della porta accanto. Di Andrea Oliva

ROBOTTINO_PORTA_ACCANTOLa fantascienza invecchia presto e non sempre ci azzecca. A voi il giudizio. In “Fahrenheit 451”, di Ray Bradbury, portato sullo schermo da François Truffaut, si prevedono i reality: un mega schermo che guarda nelle case (e nella vita) degli altri … E si immagina una società nella quale nessuno legge (oggi la cultura è a disposizione di tutti, ma non la vogliamo più). In “Metropolis”, di Fritz Lang, si prevede, addirittura, la scomparsa del ceto medio … C’è il “però”. Con la sola eccezione di “Star Trek”, strano, ma vero, in nessuno dei classici si vede qualcosa che ricordi un cellulare … Oggetti volanti, identificati o meno, invece sì; a bizzeffe. Oggi, tutto questo è realtà. “Aeromobile a pilotaggio remoto”; APR, per gli intimi; drone, per la vulgata. Il nome chiarisce natura e funzioni dell’oggetto. Molteplici gli usi. Tutte le attività aeree ad alto rischio possono essere effettuate tramite droni. La vocazione più promettente degli APR è la cosiddetta geomatica: la prevenzione di alluvioni (attraverso il controllo dello stato degli alvei fluviali), di incendi (grazie al monitoraggio delle risorse forestali), di frane (tramite rilievi aerofotogrammetrici, che hanno il vantaggio del digitale)… E poi i flussi di traffico, il livello di inquinamento e lo stato dei beni culturali (che, oggi più che mai, rischiano anche per mano dell’uomo)… E ancora: l’attività subacquea per l’esame dei fondali marini (un’idea tutta italiana dei ricercatori dell’università “La Sapienza”). Eccoci: è il futuro. E’ quasi Asimov, ma anche di più: a dirla proprio tutta, è la rivincita della generazione cresciuta con Goldrake e Mazinga. A buon intenditor …

 Dott. Andrea Oliva –  3471054174 – – Società Svizzera di Radiobiologia e Fisica Medica – acustica.nucleare@libero.it

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