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Industria 4.0 – di Falco Verna – Finanza agevolata

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Industria 4.0 – di Falco Verna – Finanza agevolata

Nel numero scorso sono state tratteggiate le linee guida della FINANZA AGEVOLATA. E’ stato evidenziato che uno dei settori più sostenuti da contributi a fondo perduto e finanziamenti a basso tasso d’interesse è quello manifatturiero.

Per le aziende manifatturiere, il Governo, seguendo la strada già tracciata dall’Unione Europea e da altri Stati Membri dell’Unione, ha sviluppato alcuni interessanti strumenti.

Sostanzialmente, si intende investire 2 miliardi di Euro di fondi pubblici per sostenere l’innovazione tecnologica, aziendale e di processo nelle aziende manifatturiere e innovative, indipendentemente dalle loro dimensioni, ma con una base minima di spese d’investimento. Si intende favorire, non l’utilizzo dell’elettronica e dell’IT (Information Technology) per automatizzare la produzione (in quanto questo è Industria 3.0, cioè il passato), bensì l’utilizzo di macchine intelligenti, interconnesse e collegate a internet. Sostanzialmente, in un’economia globale interconnessa, in cui chi pretende di difendere le frontiere con misure protezionistiche e protettive del mercato interno, viene semplicemente scavalcato e abbandonato indietro come un rottame, è necessario lasciare agli altri, ai paesi meno sviluppati, quelle forme industriali tipiche dell’ultimo trentennio del XX secolo (agricoltura tradizionale inclusa), per sviluppare nuove forme di industria dove la concorrenza sia inferiore. Solo così sarà possibile sarà possibile conservare occupazione e benessere: non è possibile competere sul mercato globale producendo le stesse cose dei paesi meno sviluppati, mantenendo gli stessi livelli di costo del lavoro. Questi livelli si possono mantenere solo producendo cose che i paesi meno sviluppati non possono ancora produrre. Questo è tanto più valido per un paese come l’Italia, privo di materie prime, e non autosufficiente dal punto di vista energetico e alimentare. Buona parte dei cibi che mangiamo, la massima parte dell’energia che consumiamo, e la totalità delle materie prime che trasformiamo viene importato via mare dall’estero, e pagato in valuta pregiata. Questo ci impedisce ogni forma di protezionismo, e ci obbliga a produrre ed esportare quel surplus che ci permetta di acquistare. Per questo motivo, il Governo sovvenziona l’innovazione industriale e l’esportazione manifatturiera: è l’unico modo per mantenere i livelli occupazionali e di benessere. Per questo motivo, non troverete bandi che sovvenzionino le START-UP in quanto tali, bensì solo quelle INNOVATIVE. In sintesi: niente sovvenzioni al fai-da-te commerciale o professionale, SI alle sovvenzioni alle imprese (start-up o meno) che fanno innovazione.

Rimangono validi quindi i principi enunciati nel precedente articolo:

  • PENSARE IN AVANTI E IN ANTICIPO

  • CONSULENZA

  • NO IMPROVVISAZIONE

  • PIANIFICARE

Fatevi aiutare da noi professionisti, ma ricordatevi che l’idea e la solidità ce la devono mettere gli imprenditori. E un paese senza imprenditoria innovativa e capitale di rischio è destinato alla povertà.

Notizie integrative sul sito http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/documenti/Industria_40%20_conferenza_21_9

Studio Falco VERNA – Via Byron 14, 00143 Roma – Tel. 0654220068

Consulente d’impresa per PROFIMA SRL – Professionista ai sensi della L. 4/2013

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Facebook: Finanza Agevolata Roma Laurentina

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