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Innovativa tecnologia per ridurre gli incendi boschiv

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Innovativa tecnologia per ridurre gli incendi boschiv

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L’ha sviluppata l’università di Westmister grazie al progetto europeo AF3

L’Applied DSP e il VLSI Research Group (Advrg) dell’università di Westminster ha sviluppato un’innovativa tecnologia antincendio per combattere gli incendi boschivi e spiega che si tratta di «Un nuovo sistema digitale in grado di rilevare e monitorare gli incendi su larga scala che  rivoluzionerà il modo in cui i vigili del fuoco si avvicinano agli incendi forestali».  Secondo l’ Advrg «E’ destinato a ridurre drasticamente i danni ambientali alle  proprietà e a proteggere le vite umane».

L’Università di Westminster è partner nel progetto Advanced Forest Fire Fighting (AF3)  che coinvolge 20 Iistituzioni  di 10 Paesi Ue ed extraeuropei e che per l’Italia vede la partecipazione di Leonardo-Finmeccanica, Politecnico di Torino e Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, AF3 puntava a «migliorare l’efficienza delle attuali operazioni antincendio e alla protezione delle vite umane, dell’ambiente e delle proprietà, sviluppando tecnologie innovative a terra ed aeree per assicurare l’integrazione tra sistemi nuovi e esistenti».

I ricercatori Advrg di Westmister hanno sviluppato i cosiddetti Low-Power Wireless Ground Sensor Nodes (Lpwgsn) e la tecnologia di accompagnamento del drone che insieme possono rilevare gli incendi boschivi già  nelle loro fasi iniziali e possono monitorarli in tempo reale, permettendo così ai servizi antincendio di combattere questi focolai con una precisione senza precedenti, giorno e notte.

All’università di Westmister dicono che «La tecnologia innovativa è il culmine dell’attività AF3 finanziata con diversi milioni di euro dalla Commissione europea. Il sistema completo, sviluppato durante il progetto AF3, consente ai pompieri di rilasciare dal cielo pellet – riempiti di acqua o miscele ritardanti contenute in sacchetti di plastica biodegradabili  – rapidamente e con precisione, mirando le aree per estinguere efficacemente il fuoco. Questo può, in ultima analisi, proteggere le vite umane, l’ambiente e le proprietà, mettendo sotto controllo i focolai e mettendoli fuori combattimento prima che possano diffondersi».

Il progetto è già stato testato sul terrenoin incendi reali in ​​Grecia, Spagna e Israele e questi test hanno dimostrato sia l’efficacia  che l’economicità della nuova tecnologia, sia l’aumento di efficienza del funzionamento delle diverse parti del sistema antincendio, aiutando i vigili del fuoco a a raggiungere il cuore del problema e affrontare rapidamente e in modo più efficiente gli incendi.

Izzet Kale, direttore dell’Advrg e leader del team del progetto, conclude: «Questo è un cambiamento di fase nel modo in cui verranno rilevati e fermati gli incendi boschivi e altee forme di fuochi urbani prima di diffondersi e causare danni irreversibili all’ambiente, alla fauna selvatica e perdite di vite umane. Oltre alla rilevazione e monitoraggio antincendio, i sensori e le loro reti saranno un asset e uno strumento prezioso per il monitoraggio ambientale a lungo termine di una vasta gamma di parametri a fini di ricerca».

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