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L’Abbondanza nella coppia: la capacità di dare e ricevere – di Valentina Tacchi

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L’Abbondanza nella coppia: la capacità di dare e ricevere – di Valentina Tacchi

Bisogna essere consapevoli che, quando diamo qualcosa agli altri, diamo una parte di noi. Quando riceviamo, accogliamo una parte di qualcun altro.

Come mai capita a volte che non siamo soddisfatti di ciò che riceviamo?

Perché spesso si hanno delle ASPETTATIVE e quindi, se non arriva ciò che speriamo, si rimane delusi. Può anche capitare che riceviamo ciò che non ci aspettavamo e non sempre lo accettiamo. Spesso poi si tende ad idealizzare la persona che sta al nostro fianco ma l’amore è accettare l’altro in tutti i suoi aspetti, anche quelli che gradiamo di meno. Siamo tentati invece sempre di più a voler “cambiare” l’altro e non lo si accoglie pienamente.

Qual è il confine tra amare una persona ed accettare anche di non ricevere ciò di cui si ha bisogno?

Non sempre si può soddisfare ciò di cui l’altro “pensa” di avere bisogno, o magari i nostri tempi sono diversi da quelli del nostro partner. Bisogna aprirsi reciprocamente, parlare ed esprimere le nostre esigenze, comunque attenti a non essere invadenti. E’ importante comprendere ciò di cui l’altro ha veramente bisogno, prima che te lo chieda. A volte però, quando si chiede, spesso è già troppo tardi e qualcosa è cambiato nel rapporto.

Di solito si smette di parlarne, infatti, quando è troppo tardi….

I comportamenti degli uomini e delle donne sono diversi. La donna si aspetta di vedere i propri desideri soddisfatti dal compagno; a volte non lo dice espressamente ed ha delle aspettative. Nel momento in cui chiede, l’uomo ha già perso punti ai suoi occhi e quindi è già dispiaciuta, magari per qualcosa che non ha ricevuto o per bisogni che non sono stati “ascoltati”. Se, nonostante lei abbia condiviso, lui ancora non li soddisfa, è ancora peggio! L’uomo a volte ha altre priorità (ad es. il lavoro), perde certi dettagli e non capisce la priorità che va data in quel momento. Insomma bisognerebbe imparare a ragionare con la testa dell’altra persona. Non fare un dono, ma “essere” un dono per l’altro. 

Come mai in alcune coppie, nonostante il dialogo, prevale poi quel vuoto per certi bisogni non soddisfatti?

Capita che non si sia riusciti a comunicare bene l’esigenza all’altro, o non se ne sia parlato in modo approfondito o può voler dire che l’altro non ci tenga abbastanza o non ne sia all’altezza. A volte, nel proprio personale elenco delle priorità, quell’esigenza non è stata messa tra le principali. Comunque si può creare un problema di coppia se si prolunga troppo questa insoddisfazione ed il rapporto ne viene minato.

Cosa accade quando inizia l’insoddisfazione?

E’ un tarlo che può rodere “dentro”. In questa società dove si hanno tante cose da fare, spesso non si capisce la differenza tra “importante” ed “urgente”. Importante è una cosa che ha grande valore e che, se la si tralascia, può diventare urgente: inizia così lo stress. Bisogna programmare la soddisfazione dei bisogni importanti prima che diventino urgenti. Il segreto è capirlo prima che degeneri in stress e insoddisfazione verso se stessi e l’altro. Questo vale per i sentimenti ma anche per tutto il il resto, ad es. la salute.

La differenza tra fare un dono ed “essere” un dono sta proprio nell’aprirsi all’altro…

Essere un dono è accettare la diversità dell’altro. Quando una donna ha un problema vuole per prima cosa parlarne, l’uomo invece di ascoltare vuole dare la soluzione. Quando invece è lui ad avere un problema, tende a non parlarne subito, anche per orgoglio. Prima vuole risolverlo, entra nella sua “caverna” ed ha il focus su quello. Quando è sulla via della soluzione, inizia a parlarne. Sarebbe bene accettare i suoi silenzi senza invadere troppo il suo rifugio momentaneo. La donna invece spesso non riesce ad accettare questo, mentre l’uomo non accetta che la donna voglia intromettersi prima del tempo. Ecco che nascono i contrasti. Essere un dono è anche capire l’esigenza dell’altra persona che, nel caso della donna, magari è solo sentirsi al centro dell’attenzione o essere capita. Ciò non lo si compensa con regali “materiali”!

Quindi se si hanno dei bisogni che l’altra persona in quel momento non può soddisfare, cosa consigli di fare?

E’ importante che si faccia a prescindere un percorso interiore di crescita, singolarmente oltre che di coppia, senza aspettarsi la soluzione dagli altri.

IMPEGNARSI A NON AVERE ASPETTATIVE, perché portano spesso alle delusioni. Spesso uno dei motivi per cui molte coppie entrano in crisi è perchè manca proprio questo tipo di percorso che li porti ad incontrarsi ad un livello emozionale/spirituale più profondo.

Il maschio spesso considera il rapporto di coppia come “Io e Te” mentre la femmina come “Noi”. Quindi, accade di sovente che, quando la donna si accorge che “Io e il Te” non può diventare un “Noi”, perde la fiducia e se ne va.

Visto che siamo nel periodo natalizio, facciamo il regalo più grande a noi stessi e all’altro: doniamo il “Noi”!

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