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Lazio primo in Italia per Pil cultura

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Lazio primo in Italia per Pil cultura

(ANSA) – ROMA, 23 GIU – Il Lazio è la prima regione del Paese per valore aggiunto e occupazione del comparto culturale e creativo, un risultato trainato soprattutto dalla performance di Roma, seconda provincia italiana per valore aggiunto prodotto dal sistema produttivo culturale e creativo e terza per il lavoro dovuto a cultura e creatività. È quanto emerge dalle classifiche dello studio ‘Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi’ elaborato da Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’assessorato alla Cultura della Regione Marche e di Sida Group, presentato oggi a Roma alla presenza del ministro ai Beni e alle Attività culturali Dario Franceschini. Roma è dunque seconda (dopo Milano) nella classifica delle province che più producono ricchezza e lavoro con cultura e creatività. Un risultato raggiunto, spiegano i promotori dello studio, “grazie all’intreccio tra bellezza, cultura, innovazione e creatività che ha saputo rilanciare il made in Italy, insieme al settore della comunicazione e dei mass media, restituendo all’economia romana una prospettiva al di là della crisi”. Nella provincia di Roma, infatti, il valore aggiunto creato dalla cultura è il secondo più alto d’Italia: il 10% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. E sono ancora cultura e creatività a impiegare l’8,8% degli occupati di questo territorio. La grande ricchezza prodotta dalle industrie culturali e creative nella provincia di Roma traina tutta la regione, che risulta prima nel Paese per incidenza del valore aggiunto e occupazione del sistema produttivo dell’industria culturale sul totale del sistema economico locale.

Nel Lazio, infatti, la cultura frutta l’8,9% della ricchezza prodotta dal totale dell’economia regionale, ossia 14,7 miliardi di euro. Un giro di affari che nell’insieme impiega oltre 202 mila persone, equivalenti al 7,8% del totale degli occupati in regione. Il sistema produttivo culturale e creativo genera in Italia 89,7 miliardi di euro e ‘attiva’ altri settori dell’economia arrivando a muovere nell’insieme 249,8 miliardi, equivalenti al 17% del valore aggiunto nazionale. Il solo sistema produttivo culturale e creativo da lavoro a 1,5 milioni di persone (il 6,1% del totale degli occupati in Italia).

ù”L’Italia è forte se scommette su ciò che la rende unica: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale – commenta il presidente della Fondazione Symbola Ermete Realacci – Un’Italia che fa l’Italia, che può vincere la sfida del futuro”. “Se il nostro Paese sta uscendo dal tunnel della crisi, lo deve anche all’apporto fondamentale di quel mix di cultura, bellezza, creatività espresso dalle oltre 400 mila imprese oggetto dell’analisi di Symbola e Unioncamere” il commento del presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello.(ANSA)

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