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Pensioni, Conapo: Introdurre i sei scatti anche per i Vigili del Fuoco

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Pensioni, Conapo: Introdurre i sei scatti anche per i Vigili del Fuoco

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“Non dimenticate i vigili del fuoco nella discussione sulle pensioni. Chiediamo misure che riconoscano ai vigili del fuoco lo stesso trattamento pensionistico degli altri corpi dello stato per porre finalmente fine a 40 anni di assurda e ingiusta disparità di trattamento”. E’ l’appello che Antonio Brizzi, segretario generale del sindacato Conapo dei vigili del fuoco, rivolge direttamente al premier Renzi e ai ministri Alfano e Poletti, in riferimento al tavolo tecnico tra governo e sindacati previsto questa settimana sulle pensioni. Pesa in particolare l’assenza di qualsiasi riferimento nel verbale dello scorso 28 Settembre alle esigenze del lavoratori del comparto difesa e sicurezza che, come noto, mantengono requisiti di pensionamento diversi rispetto alla generalità dei lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme ad essa sostitutive od esclusive. E soprattutto ai vigili del fuoco.

In particolare il sindacato Conapo chiede di estendere anche ai vigili del fuoco l’aumento del servizio di un quinto (art.3 comma 5 legge 285 del 1977) e i sei scatti aggiuntivi utili sull’importo della pensione (art. 6-bis legge 472 del 1987). “Quanto all’aspettativa di vita si tenga anche conto che quella dei vigili del fuoco è, purtroppo, nettamente inferiore ad altri lavoratori. Sono moltissimi – spiega Brizzi – i pensionati dei vigili del fuoco che contraggono malattie tumorali a causa dell’esposizione lavorativa a sostanze nocive. Chiediamo di tenere conto anche di questo”.  “Il presidente del Consiglio Renzi ai suoi abbracci ai vigili del fuoco faccia seguire anche provvedimenti legislativi di parità di trattamento”, conclude il leader del Conapo.

La richiesta fa proprie le istanze rappresentate dallo scorso 5 maggio 2016, dal Conapo (Sindacato autonomo dei vigili del fuoco) che ha proclamato uno stato di agitazione nazionale del personale appartenente al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, preannunciando l’intenzione di indire uno sciopero nazionale della categoria, oltreché promuovere mobilitazioni di piazza. Con l’obiettivo di ottenere l’equiparazione, sia sul piano retributivo, che pensionistico, degli operatori appartenenti alla categoria dei vigili del fuoco alle categorie degli altri corpi dello Stato, ponendo rimedio alle evidenti sperequazioni tuttora in essere.

E’ parzialmente positivo, invece, il giudizio del segretario generale nazionale della Fismic Confsal sull’accordo raggiunto sulle pensioni in quanto è sicuramente un passo avanti significati­vo rispetto alla situazione attuale troppo penalizzante per precoci, lavoratori impiegati in attività gravose e giovani.  Introduce inoltre delle misure molto posi­tive per i pensionati a reddito basso e medio basso fornendo un importante sostegno al reddito. Anche se l’Ape sarà su base volontaria, si sottolinea la gra­ve onerosità a cui saranno costretti i lavoratori che vorranno accedervi. Certamente gli interessi banca­ri sono minori di quelli correnti sul mercato, ma il prezzo da pagare per l’anticipo è, nella generalità dei casi, ancora troppo alto per potere essere sostenuto. Complessivamente, però, il segretario generale della Fismic Confsal, Roberto Di Maulo, è che l’accordo segna una positiva inversione di tendenza rispetto a quanto i vari governi che si sono succeduti da Dini in poi hanno operato in termini di peggioramento delle condizioni di reddito e di vita dei lavoratori italiani in materia di previdenza. Per la decisione finale bisognerà attendere metà ot­tobre e la prossima legge di Bilancio.

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