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Quando la Guardia di Finanza può entrare in casa

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Quando la Guardia di Finanza può entrare in casa

Accesso e perquisizioni del Fisco presso l’abitazione del contribuente: quando è possibile.

La legge [1] disciplina l’accesso della Guardia di Finanza tanto nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali o professionali (negozi, aziende, uffici ecc.) quanto nell’abitazione del contribuente. Le norme sono dettate per l’accertamento dell’Iva ma sono applicabili a tutte le imposte sui redditi.

Indice

Accessi Guardia di Finanza presso locali e uffici

Il Fisco può disporre l’accesso nei locali destinati all’esercizio di attività commerciali, agricole, artistiche o professionali, per procedere ad ispezioni documentali, verificazioniricerche e ad ogni altra rilevazione ritenuta utile per l’accertamento delle imposte e per la repressione dell’evasione fiscale e delle altre violazioni.

Gli impiegati che eseguono l’accesso devono essere muniti di apposita autorizzazioneche ne indica lo scopo, rilasciata dal capo dell’ufficio da cui dipendono. Tuttavia, e in ogni caso per accedere in locali che siano adibiti anche ad abitazione, è necessaria anche l’autorizzazione del procuratore della Repubblica. In ogni caso, l’accesso nei locali destinati all’esercizio di arti o professioni dovrà essere eseguito in presenza del titolare dello studio o di un suo delegato.

Accessi Guardia di Finanza presso l’abitazione

L’accesso in locali diversi da quelli destinati all’attività commerciale o professionale, come per esempio l’abitazione, può essere eseguito, previa autorizzazione del procuratore della Repubblica, soltanto in caso di gravi indizi di violazioni, allo scopo di reperire libri, registri, documenti, scritture ed altre prove delle violazioni.

La Cassazione [2] ha precisato che quando l’accesso avviene presso l’abitazione del contribuente, è necessaria, nel rispetto del principio di inviolabilità del domicilio, non solo l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica, ma anche la sussistenza di gravi indizi di violazione tributaria. L’autorizzazione in questione non rappresenta un semplice nulla osta da parte di un organo superiore, bensì un provvedimento valutativo della ricorrenza nella concreta vicenda di specifici presupposti giustificativi dell’ingresso nell’abitazione [3].

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