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Qui Roma Addio Pjanic di Fabio Fontana

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Qui Roma  Addio Pjanic di Fabio Fontana

Un giocatore come Pjanic è difficilmente sostituibile. Avevamo già scritto che se una squadra vuole vincere, certi giocatori dovrebbe confermarli. In questa specifica circostanza capire come siano andate effettivamente le cose, non è semplice. Da un lato, c’è Miralem che, avendo molti amici a Roma, ha raccontato ad uno di questi come secondo lui si sono svolte i fatti, versione che fa a pugni con quella ufficializzata dalla società. A tale interlocutore, in un fitto scambio di messaggi attraverso Whatsapp, in occasione della conferma della sua cessione, Miralem ha risposto contrariato: “Sì, mi hanno venduto in 15 minuti, hanno chiamato loro la Juve, hanno bisogno di soldi, sono molto amareggiato, ma purtroppo nella vita non si può avere tutto”. D’altro canto, la Juventus, che si è assicurata le prestazioni di un giocatore di sicuro valore di appena 26 anni e dunque con diversi anni di calcio davanti, sembra scagionare la Roma circa la volontà di cedere il giocatore. Ecco cosa ha dichiarato in proposito Marotta: “L’operazione Pjanic è stata conclusa grazie alla spinta del giocatore, che ha fortemente voluto trasferirsi alla Juventus, sfruttando la clausola compromissoria che aveva stipulato con la Roma”. Dunque, anche se Pjanic ha rinunciato al 20% dell’importo che gli sarebbe spettato da contratto, non ci sarebbe stata alcuna trattativa tra Roma e Juventus se non alcuni incontri tecnici riguardanti le modalità di pagamento dei 38 milioni di euro previsti dalla clausola compromissoria. Baldissoni, dopo le dichiarazioni di Pjanic, naturalmente non ci sta e dichiara: “I tifosi della Roma vengono avvelenati quotidianamente in maniera pericolosa al punto che si deve smentire che la società ha voluto vendere il giocatore, visto che il ragazzo ha una clausola, cosa che dovrebbe restare vicenda privata. Ci sono degli accordi contrattuali, un giocatore può decidere di non rinnovare come poteva capitare a Miralem due anni fa. Quando abbiamo inserito la clausola lo abbiamo fatto su richiesta del giocatore. In questa città siamo costretti a tirar fuori documenti ufficiali per smentire le sciocchezze che si dicono e compaiono sui giornali. In estrema buona fede il Presidente ha dichiarato che non voleva venderlo e che la clausola non dipendeva dalla Roma”. Chi vede le cose dall’esterno, però, si domanda: siamo sicuri che rinnovando in anticipo il contratto a Pjanic, magari con adeguamento commisurato al valore del giocatore, non si sarebbe evitato il ricorso alla clausola? Tra l’altro c’è l’aggravante che Pjanic va a rinforzare proprio la squadra più forte del campionato, la Juventus, alla quale la Roma dovrebbe contendere il prossimo scudetto. Proprio per questo la sua cessione alla squadra bianconera ha scatenato il popolo giallorosso sui vari social, che ha bollato come “traditore” il giocatore bosniaco. L’ex centrocampista giallorosso, peraltro, con un post sul suo profilo Facebook, ha voluto salutare i tifosi romanisti scrivendo: “Da qualche giorno si è conclusa una delle pagine più importanti della mia vita, non solo sportiva. Saluto Roma dopo aver passato qui un periodo fantastico: ero poco più di un ragazzino quando sono arrivato, questa città mi ha accompagnato nelle strade della vita, che mi hanno fatto diventare uomo e padre. Ricorderò sempre con affetto i tifosi e gli amici che lascio nello spogliatoio e in città, anche ora che inizio questa nuova avventura. Ciao, Roma”.

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