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Rio de Janeiro (BR), anche un vigile del fuoco tra gli artefici del successo degli spadisti alle Olimpiadi 2016.

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Rio de Janeiro (BR), anche un vigile del fuoco tra gli artefici del successo degli spadisti alle Olimpiadi 2016.

Il 14 agosto, a chiusura delle gare di scherma delle Olimpiadi di Rio 2016,  la squadra italiana di spada, composta da Enrico Garozzo, Marco Fichera, Paolo Pizzo e Andrea Santarelli, ha conquistato, dopo 16 anni, una splendida medaglia d’argento.
Tra i tecnici, artefici del successo sportivo, figura anche un vigile del fuoco in servizio presso la Direzione regionale della Lombardia: il Direttore ginnico sportivo vice dirigente, dott. Andrea VIVIAN.
Dal mese di novembre scorso, Vivian è stato inserito, grazie ad una visione lungimirante ed avveniristica della Federazione Italiana Scherma, nello staff tecnico nazionale per preparare gli atleti facenti parte del Club olimpico della nazionale di spada e distaccato dal Capo del Corpo, in virtù del Protocollo di intesa di collaborazione sportiva fra il Ministero dell’interno – Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, per svolgere un compito nuovo, spesso tralasciato da molti sportivi e addetti ai lavori: curare ed allenare tutti i meccanismi ed  i processi legati alla respirazione degli spadisti.
In qualità di preparatore fisico, essendo uno dei massimi esperti del settore (ha scritto un libro attualmente unico nel panorama editoriale mondiale: “Allenamento respiratorio”), Vivian ha, in una prima fase della programmazione, “insegnato agli atleti a respirare”. Spesso, infatti, questo processo è sottovalutato dall’errata credenza che un gesto così ovvio, naturale e spontaneo sia svolto facilmente e perfettamente da tutti (figurarsi dagli atleti di alto livello…).
Una volta superata la prima fase, il focus si è spostato sull’apprendimento della gestione delle fasi di recupero: tra gli assalti, tra i tre periodi che compongono l’assalto e negli attimi che si frappongono tra i vari scambi.
La fase del recupero non viene mai allenata ma, se ben eseguita, fornisce un enorme vantaggio in una disciplina come la scherma (ma del resto in tutti gli sport), che richiede massima lucidità dal primo all’ultimo secondo,.
Nella terza fase, Vivian ha proposto esercitazioni, anche molto impegnative dal punto di vista fisico, nelle quali gli atleti dovevano applicare quanto appreso, nella fasi schermistiche svolte nel corso degli assalti.
Il tutto si è affinato e completato nei due raduni preolimpici che la squadra ha svolto nel mese di luglio, prima a Mezzana (TN) e, successivamente, prima della partenza per Rio, al Centro di Preparazione Olimpica di Formia (LT).
Tutte le fasi della programmazione sono state un caleidoscopio di esercitazioni legate alla didattica, all’allenamento della muscolatura respiratoria, alla proposizione di esercizi specifici di psicocinetica, il tutto unito da un denominatore comune: la gestione corretta della respirazione nel momento contingente.
La stagione agonistica quest’anno, grazie al lavoro dello staff coordinato dal CT Sandro Cuomo, nel quale è stato inserito il DGSVD dott. Andrea Vivian, dopo un periodo di digiuno sportivo, ha visto tornare sul podio la squadra maschile di spada, non solo in occasioni delle Olimpiadi di Rio 2016, ma anche durante i Campionati Europei 2016 (medaglia d’argento), nelle prove di Coppa del Mondo di Heidenhain (primo posto), di Tallin (secondo posto) e di Berna (terzo posto).

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