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Roma, appello dei genitori di una scuola di Ottavia al sindaco Raggi: «Rivogliamo lo scuolabus per i nostri figli»

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Roma, appello dei genitori di una scuola di Ottavia al sindaco Raggi: «Rivogliamo lo scuolabus per i nostri figli»

ilmessaggero.it   –   https://goo.gl/iMNVJA

Cento firme raccolte in appena due giorni: «Rivogliamo lo scuolabus per i nostri figli». In una lettera inviata al presidente del XIV Municipio Alfredo Campagna e al sindaco Virginia Raggi, un gruppo di genitori del quartiere Ottavia – lo stesso del primo cittadino – ha chiesto il ripristino del servizio sospeso lo scorso anno «per ragioni di costi» avendo saputo con certezza che anche per l’anno scolastico 2017-18 non verrà reintrodotto. Il tutto, secondo i residenti, porterà a due problemi: uno per le famiglie, l’altro per il traffico che automaticamente aumenterà e andrà a congestionare un quadrante già di per sé in sofferenza. E’ una storia di ordinaria burocrazia romana che colpisce molte periferie della Capitale, molti nuclei familiari, molti bambini alcuni dei quali affetti da disabilità. Con questa raccolta firme mamme e papà sperano «che l’amministrazione prenda in considerazione il nostro appello».

LE SCUSE
Nella petizione si legge che «i genitori si fanno promotori di una raccolta firme per chiedere la reintroduzione di un utile servizio come quello dello scuolabus. Parliamo di bambini e bambine che frequentano la scuola elementare Bertolotti e Besso Piscina. Come avete rimarcato con la vostra delibera di Consiglio municipale del 20 aprile 2017 il servizio di trasporto scolastico rientra altresì fra gli strumenti di contrasto all’inquinamento atmosferico, acustico e alla congestione del traffico». La beffa sta tutta in una mail di risposta automatica del Municipio: la zona è servita dal Tpl, trasporto pubblico locale. «Peccato che di bus in periferia se ne vedono pochi – racconta Serena Borgonovo – una delle mamma promotrici dell’iniziativa. E poi ci hanno detto che siccome era stata inaugurata una scuola nuova a Selva Candida il servizio non era più utile. A noi sa di presa in giro». La Borgonovo ricorda come il servizio, si parla di circa 5.000 euro di investimento al mese, funzionasse «benissimo, con gli autisti puntuali e le signorine carine con i bambini: erano 4 o 5 linee che portavano anche i fratelli, insomma un aiuto importante. Per ora nessuna risposta alla nostra lettera, nessun cenno di vita da parte di Comune o Municipio». «Comprendiamo la necessità di contenere i costi ma non possono essere lasciate sole le famiglie che vivono nelle aree più scollegate della città e i risparmi possono essere fatti sugli sprechi», conclude Andrea Montanari, ex presidente della Commissione Bilancio, che sta dando supporto alle famiglie.

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