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Roma, prove sperimentali sull’utilizzo degli esteri naturali nei trasformatori alla Scuola di Formazione Operativa

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Roma, prove sperimentali sull’utilizzo degli esteri naturali nei trasformatori alla Scuola di Formazione Operativa

Le più recenti sperimentazioni o programmi/progetti di innovazione tecnologica sviluppatisi a livello mondiale stanno progressivamente dimostrando che gli esteri naturali (comunemente detti oli vegetali) stanno trovando una loro più precisa collocazione nel mondo dei trasformatori elettrici, sia di grande potenza che da distribuzione. Ciò è anche confermato dalla pubblicazione, nel dicembre 2014, da parte del CEI della Norma IEC e CENELEC EN 62770 “Esteri naturali nuovi per trasformatori e apparecchiature elettriche similari”.
Gli esteri naturali, rispetto ai tradizionali oli minerali isolanti, presentano i seguenti grandi vantaggi:
-hanno un più elevato punto di fiamma (sono praticamente classificabili come  ininfiammabili), che passa dai 130-140 °C degli oli minerali agli oltre 300 °C degli   esteri vegetali;
– presentano un minore impatto ambientale per la loro più elevata     biodegradabilità;
– sono sostanze essenzialmente non tossiche e non pericolose per l’uomo e l’ambiente (EPA o OSHA);
– sono una risorsa rinnovabile e a fine vita possono essere riutilizzati come sottoprodotti (es. biodiesel) rispondendo ai requisiti dell’economia circolare.
Intorno a questo tema, la Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, l’Università di Roma “La Sapienza”, l’ISPRA e l’INAIL hanno avviato da alcuni mesi una importante collaborazione, unitamente agli operatori del settore (quali TERNA / ENEL DISTRIBUZIONE / ACEA, etc.) ed i produttori (CARGILL, Gruppo Parodi) con l’obiettivo di valutare i vantaggi degli esteri naturali quali isolanti innovativi e più sicuri per i trasformatori elettrici
Lo scorso 6 aprile, presso la Scuola per la Formazione Operativa di Montelibretti si sono svolte importanti prove di comportamento al fuoco che hanno messo in risalto le notevoli doti di “auto-estinzione” degli esteri naturali rispetto ai tradizionali oli minerali.
I lavori sono stati coordinati dal Dirigente del NIA ( Nucleo Investigativo Antincendi), ing. Michele Mazzaro e dal Prof. Massimo Pompili dell’Università di Roma La Sapienza.

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