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Tra scienza e storia: le donne che hanno cambiato il mondo

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Tra scienza e storia: le donne che hanno cambiato il mondo

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Rosalind Franklin: l’eroina mancata della scoperta del DNA – Rosalind Franklin, nata a Londra nel 1920 e laureatasi in chimica e fisica al Newnham college di Cambridge, è spesso definita l’eroina mancata della scoperta del DNA, infatti fu essa stessa a condurre tutti gli esperimenti ai raggi X che permisero di fotografare il DNA e dalle cui immagini è stato possibile definirne successivamente la struttura a doppia elica.

Si racconta addirittura che, poco prima della pubblicazione di Watson e Crick riguardante la struttura del DNA, la Franklin, all’epoca ancora trentatreenne, scrisse sul suo quaderno di laboratorio “il DNA è costituito da due catene distinte”.

Purtroppo la scienziata si trovò a vivere in un’epoca in cui il mondo della ricerca si mostrava ostile al genere femminile, per cui dovette affrontare non poche difficoltà per continuare il lavoro che tanto amava. In ogni caso è bene sapere che quel giorno del lontano 1963 sul podio per la consegna del Premio Nobel per l’identificazione della struttura del DNA anche Rosalind Franklin sarebbe dovuta essere presente. La scienziata morì prematuramente a soli 37 anni a causa di un cancro alle ovaie.

Maria Montessori: pioniera della pedagogia moderna – Maria Montessori, nata a Chiaravalle nel 1870, fu una delle prime donne a laurearsi in medicina in Italia. A lei dobbiamo uno dei metodi educativi più utilizzati e ancora tutt’ora applicato nelle scuole di tutto il mondo.

La Montessori conseguì la laurea presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel luglio del 1896. Durante i suoi studi ebbe l’opportunità di praticare nel reparto psichiatrico dei bambini subnormali, i quali venivano abbandonati a sé stessi in delle stanze chiuse, senza stimolazioni né attenzioni.

 Dall’osservazione dei bambini con problemi psichici condusse uno studio che la portò allo sviluppo del suo metodo educativo, denominato Metodo Montessori e successivamente applicato all’ educazione anche dei bambini normodotati.

Con il metodo Montessori le regole classiche dell’educazione furono stravolte. I bambini venivano trattati con rispetto, l’insegnante si preoccupava di organizzare per loro delle attività didattiche e doveva essere sempre attento ai segnali che riceveva, per presentare nuovi materiali didattici. I bambini dovevano imparare a prendersi cura di sé stessi e dovevano essere sollecitati a prendere decisioni in maniera autonoma.

Anche la Montessori, vittima di una società maschilista, ebbe una vita privata non poco turbolenta, infatti per anni fu costretta a nascondere il figlio avuto in gioventù da una relazione con un suo collega universitario.

Samantha Cristoforetti: prima donna italiana nello spazio – Samantha Cristoforetti, nata a Milano nel 1977, si laureò nel 2001 presso l’Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, e successivamente conseguì il diploma di scienze aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II.

Dal momento della laurea la sua vita è stata una scalata di successi e conquiste fino a diventare la prima donna italiana ad entrare a far parte degli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e a battere il record europeo di permanenza nello spazio in un singolo volo (199 giorni).

Nel 2009 fu assunta dall’Agenzia Spaziale Europea e l’anno successivo portò a termine con successo la fase di addestramento.

Samantha Cristoforetti, in qualità di ingegnere di volo, non ancora quarantenne, è già stata membro di ben tre missioni nello spazio: Sojuz TMA-15M, Expedition 42, Expedition 43.

Si tratta della prima donna italiana nello spazio e del settimo astronauta italiano dopo Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Roberto Vittori e Luca Parmitano.

Fabiola Giannotti: prima donna a dirigere il laboratorio europeo di fisica delle particelle – Fabiola Giannotti, nata a Roma nel 1962, è stata nominata, dal 1° gennaio 2016, direttore generale del Cern di Ginevra, il più importante laboratorio di fisica delle particelle a livello internazionale. Laureatasi in Fisica presso l’università di Milano, ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in fisica sperimentale subnucleare.

La scienziata è considerata una dei protagonisti della fisica contemporanea, infatti per anni è stata coinvolta in importanti progetti di ricerca, si è occupata dello sviluppo di software e di analisi di dati, della costruzione di rivelatori, ed è stata fra gli artefici della scoperta del bosone di Higgs annunciata nel 2014.

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