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Scontro sul recupero della salma: il sindacato scrive al ministro

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Scontro sul recupero della salma: il sindacato scrive al ministro

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CLAUT. Dopo la polemica scoppiata fra il Soccorso alpino e i vigili del fuoco sul recupero della salma di Janna Schneider, maestra tedesca scomparsa il 3 agosto in Alpago e ritrovata ai piedi del monte Teverone la settimana scorsa, il Conapo, sindacato dei pompieri, ha chiesto l’intervento del ministro dell’Interno Angelino Alfano.

I vertici del Cnsas di Veneto e Friuli avevano criticato l’impiego dell’elicottero del nucleo dei vigili del fuoco di Bologna nelle operazioni di recupero, sottolineando che i mezzi del soccorso alpino di Belluno e del Fvg, più vicini al luogo del ritrovamento erano pronti a decollare.

L’indomani era arrivata la replica del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pordenone Doriano Minisini: i suoi uomini erano stati incaricati dai carabinieri e quando è stata notificata la disponibilità del Cnsas la macchina operativa si era già mobilitata.

La protesta sollevata dal Cnsas ha spinto il Conapo a chiedere direttamente l’intervento del ministro Alfano in una nota nella quale sono state bollate come «patetiche» le esternazioni pubbliche dei rappresentanti del Cnsas visto che «la vicenda interessava il recupero di una persona deceduta».

Il sindacato dei vigili del fuoco ha affermato che «i rappresentanti dei volontari soccorso alpino hanno divulgato una errata interpretazione della normativa vigente, entrando persino nel merito dell’organizzazione delle amministrazioni dello Stato attraverso una critica alle modalità operative del corpo nazionale dei Vigili del fuoco».

«Ci teniamo a evidenziare – spiega Antonio Brizzi segretario generale del Conapo – che le norme vigenti assegnano ai volontari del soccorso alpino il potere di coordinamento su altri enti ma non sulle amministrazioni dello Stato quale è il Corpo nazionale dei vigili del fuoco».

«Dovrebbe essere la normalità per tutti  – conclude – che un corpo dello Stato non possa coordinato da volontari pur meritevoli come quelli del soccorso alpino. Qualora qualcuno avesse dubbi, può consultare le sentenze 1736 e 1737 del Consiglio di Stato ove la materia è ben interpretata dai giudici amministrativi».

Il sindacato Conapo ha chiesto al ministero dell’Interno un chiarimento ufficiale, da diffondere in tutte le sedi (prefetture, forze dell’ordine, forze armate, servizi sanitari, di emergenza e di protezione civile) su quanto sancito dalla normativa vigente in tema di soccorso pubblico, emanando, in caso, disposizioni operative che fughino ogni dubbio in materia, per evitare «pericolose incomprensioni durante le operazioni di soccorso pubblico e stucchevoli polemiche pubbliche che poco importano ai cittadini cui lo Stato deve garantire sicurezza senza».

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