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Sisma: Conapo è rischio amianto per vigili fuoco, chiediamo screening

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Sisma: Conapo è rischio amianto per vigili fuoco, chiediamo screening

COMUNICATO STAMPA CONAPO

Brizzi: casi mesotelioma in aumento tra i pompieri, governo intervenga

 L’Aquila, 6 Settembre 2016 – E’ rischio amianto per i vigili del fuoco intervenuti sul terremoto  e il sindacato Conapo chiede piu’ protezioni e controlli sanitari. “Le prime operazioni di scavo a seguito di terremoto avvengono a mano per cercare salvare quante più persone possibili in una corsa contro il tempo. Malgrado l’utilizzo di tutti i dispositivi di protezione esiste un rischio elevato per i soccorritori di contaminazione da polveri sottili di varia natura, tra cui amianto, rischio che persiste anche nelle fasi secondarie di messa in sicurezza degli edifici. Purtroppo molte costruzioni presentano ancora parti in cemento amianto che vengono liberate, e a volte polverizzate, in seguito ai crolli, con i rischi che ne derivano per i vigili del fuoco che sono i primi attori dell’emergenza per impegno numerico e ininterrotto”.

A denunciarlo è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo vigili del fuoco che in una nota inviata al ministero dell’interno ha chiesto di “attivare uno specifico screening sanitario per i vigili del fuoco intervenuti e dotare il personale delle dovute protezioni delle vie respiratorie”.

Il segretario del Conapo spiega che “i vigili del fuoco sono tra i corpi piu’ esposti al rischio amianto senza che lo Stato lo riconosca, non solo a seguito di terremoti ma anche per i rischi quotidiani, a partire dagli incendi di edifici costruiti con parti in amianto”. Il Conapo fa sapere che “sono sempre piu’ frequenti i decessi per mesotelioma tra i vigili del fuoco, segno che il governo usa i vigili del fuoco come carne da macello, da una parte li espone ai rischi e dall’altra non riconosce nessuna tutela previdenziale collegata al rischio amianto, ma quel che è peggio, non riconosce nemmeno quelle le tutele minime come il riconoscimento ai fini pensionistici del lungo servizio operativo come invece avviene in tutti gli altri corpi civili e militari dello Stato. Possibile che Renzi e Alfano non si decidono a dare ai vigili del fuoco la stessa dignità lavorativa degli altri corpi? Oggi è previsto un incontro tra i sindacati confederali e il governo sulle politiche del lavoro, ci auguriamo che si ricordino anche dei vigili del fuoco e che il ministro del lavoro Poletti risolva questa ingiustizia nell’ambito della discussione in atto sulle pensioni. Nel frattempo attendiamo che dal ministero dell’interno qualcuno si decida ad attivare i controlli e le protezioni richieste dal nostro sindacato”.

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