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“Soccorritori preferiti” ?

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“Soccorritori preferiti” ?

Comunicato stampa – http://vigilidelfuoco.usb.it/

Usb Vigili del Fuoco Toscana ha scritto al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, oltre ai vertici del CNVVF, in merito alla vicenda “paradossale” avvenuta nei boschi di Dicomano (FI) lo scorso 3 Agosto. Quattro escursionisti, perdono orientamento e sentiero, giunti quasi a sera decidono di chiedere aiuto. La chiamata sarebbe al Corpo Forestale che, considerata l’ora e le condizioni di salute di una del gruppo di escursionisti, decide giustamente di attivare i Vigili del Fuoco che coordinano l’operazione inviando squadra di terra da Borgo San Lorenzo e Elicottero con soccorritori SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) da Arezzo (decollo ore 19.40), viene correttamente allertato anche il Soccorso Alpino che inizia le ricerche con un fuoristrada. L’elicottero VF trova i dispersi dopo 15 minuti e verricella a terra due operatori per prestare soccorso. Uno degli escursionisti rifiuta categoricamente il soccorso dei VVF senza dare spiegazioni e motivazioni accettabili dicendo in faccia ai VVF che non voleva essere soccorso da loro ma che avrebbero accettato il soccorso solo dal Soccorso Alpino del CNSAS. Cosa che è poi avvenuta dato che il fuoristrada del CNSAS è riuscito ad arrivare sul posto seguendo la verticale dell’elicottero VF.

Questa le situazioni paradossali che i lavoratori VF si trovano spesso ad affrontare per colpa di legislazione nazionale ambigua che lascia spazio ad interessi locali, infatti ogni regione in Italia si ritaglia uno spicchio di soccorso tecnico, sanitario e di antincendio boschivo con manovre politiche che non sempre hanno come scopo primario quello di portare il massimo e miglior soccorso ai cittadini, che appunto diventano vittime 2 volte, di incidenti e della cattiva gestione della pubblica amministrazione.

In diverse occasioni questa organizzazione che rappresenta i Vigili del Fuoco ha più volte esposto agli organismi dirigenti di questa regione le difficoltà che i VVF hanno nell’ambito del soccorso. Scelte normative nazionali sbagliate hanno relegato il Soccorso Tecnico Urgente in un ruolo subalterno a logiche politiche di risparmio e di organizzazione interna che vanno a penalizzare gli operatori VVF e i cittadini che si vedono tagliate le capacità di risposta di un Corpo dello Stato che ha sempre dimostrato il proprio attaccamento ai valori di solidarietà e di unione che la Costituzione Italiana sancisce. Il recente “riordino del CNVVF” NON firmato da questa OS ha ulteriormente tagliato in Toscana in particolare il Nucleo Sommozzatori di Grosseto, dimezzato quello di Livorno, dimezzato il soccorso portuale di Livorno, tagli a Viareggio e altri che più volte come USB abbiamo denunciato.

Nei boschi di Dicomano è avvenuto l’ennesimo episodio che dimostra la pericolosità e l’incapacità dei legislatori di trovare un impianto normativo chiaro e inequivocabile, nel soccorso è fondamentale che ciò sia definito per non creare situazioni di dualismo che generano conflitti che vanno sempre a scapito della collettività e della qualità della risposta al soccorso. In Toscana i conflitti sono sempre più palesi nell’ambito del Antincendio Boschivo dove con molti milioni di euro si finanziano campagne AIB con dispiegamento enorme di personale civile delle associazioni e con aziende private per la flotta aerea, mentre per il CNVVF si raccolgono pochi spiccioli ( 300 mila euro) che non riescono nemmeno a pagare i costi dei carburanti e dei mezzi, con il risultato che comunque i VVF inviano squadre e mezzi per lo spegnimento degli incendi boschivi abbassando ulteriormente il dispositivo di soccorso ordinario dei propri compiti istituzionali. Stessa situazione per il soccorso sanitario con milioni di euro destinati ad aziende private e nemmeno 1 euro al dispositivo di soccorso tecnico e sanitario che il CNVVF opera con propri elicotteri del Nucleo di Arezzo, sempre più penalizzato dai tagli del “riordino” prima citato.

Il finanziamento della Regione Toscana di volontari nell’ambito del soccorso in zone montane e impervie oltre che nella ricerca di persone scomparse genera ulteriore dualismo che porta a conseguenze come quelle di Dicomano dove si arriva al rifiuto del soccorso ad un Corpo dello Stato come i VVF, “preferendo” quello di associazioni volontarie, con dispendio di risorse, uomini e generando un “procurato allarme” che di fatto ha distolto operatori e aeromobile da possibili ulteriori interventi, oltre alla spesa materiale.

Come OS da sempre rivendichiamo il ruolo tecnico e professionale dei VVF, da sempre chiediamo la creazione di un Corpo Nazionale di Protezione Civile rispondente alla Legge 225/92 con i VVF nel ruolo dirigente come soccorso tecnico, slegati dal Ministero degli Interni che niente ha a che fare con il soccorso e la protezione civile. In questo modo si potrebbero integrare tutte le componenti del soccorso con ruoli definiti e ambiti di competenza chiari, con coinvolgimento di enti nazionali e locali tutti insieme per l’unico scopo, quello di portare il soccorso ai cittadini nella maniera migliore.

Come OS in questa vicenda ci schieriamo dalla parte dei lavoratori VVF presi in giro da enti e dalla politica, dalla parte dei cittadini che hanno il diritto di avere un soccorso chiaro ed efficiente.

Denunciamo, ancora una volta, la politica che genera per i propri interessi questi dualismi mettendo a rischio la sicurezza e l’incolumità di cittadini e operatori.

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