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Stalla in fiamme: è strage di bovini. due pompieri intossicati

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Stalla in  fiamme: è  strage di bovini. due pompieri intossicati

http://www.bresciaoggi.it/Alessandro Gatta

Una strage: non ci sono altre parole per definirla. Sarebbero almeno un’ottantina i bovini morti ieri pomeriggio a Lonato, alla Madonna della Scoperta, vittime inermi del terribile incendio divampato intorno alle 13 all’azienda agricola Tosoni di via Redone Alto, ai piedi della Rocca di Solferino.

Il fumo bianchissimo e denso si è levato per decine di metri, visibile a chilometri di distanza: da Desenzano, da Castiglione, perfino da Moniga e Padenghe. Con furia irrefrenabile le fiamme sono divampate all’improvviso, probabilmente per autocombustione, tra i quintali di fieno accatastati nella stalla, dove trovavano posto circa 150 mucche.

PURTROPPO solo meno della metà sono state tratte in salvo dai soccorritori: tutte le altre, appunto un’ottantina, sono morte per le ustioni o soffocate dal fumo. Eppure la macchina dei soccorsi si è mossa rapidissima: sul posto nel giro di una manciata di minuti sono arrivate quattro autopompe dei Vigili del Fuoco, inviate da Brescia ma anche da Mantova, da Castiglione e da Desenzano, due ambulanze della Croce Rossa e di Soccorso Azzurro, un’automedica e una pattuglia dei carabinieri di Lonato.

Nessun ferito grave, per fortuna: si contano due pompieri lievemente intossicati e una donna che avrebbe però rifiutato il ricovero in ospedale per accertamenti.

Non è stato facile domare l’incendio, ci sono volute parecchie ore di impegno e di fatica: le pompe hanno scaricato ettolitri d’acqua, anche i proprietari della cascina hanno dato man forte con i getti utilizzati per irrigare i campi. In stalla è stata comunque una strage: molte mucche sono rimaste all’interno, altre sono state trascinate fuori, ma sono poi morte tra atroci sofferenze. I capi che si sono salvati sono stati subito allontanati, e controllati dai veterinari dell’Ast (ex Asl) arrivati in pochi minuti sul posto.

Anche i Vigili del Fuoco sono intervenuti per rifocillare le bestie rimaste vive, spaventatissime.

Saranno comunque da verificare le condizioni dei capi sopravvissuti, anche perchè olti sono feriti, ustionati o intossicati. Gli altri dovranno essere smaltiti secondo procedura. Non pochi i danni, calcolabili in decine di migliaia di euro: la stalla, a debita distanza dall’abitazione dei proprietari, è andata completamente distrutta.

È CROLLATA anche una parte del tetto, con le fiamme che hanno raggiunto i 10 metri di altezza: la struttura dovrà essere demolita e ricostruita. Pure la mattanza dei bovini è una vera batosta economica: anche se probabilmente assicurati, l’interruzione della produzione – che sia di latte o di carne – implicherà perdite notevoli per l’azienda.

L’INCENDIO è stato spento soltanto nel tardo pomeriggio, dopo quasi 6 ore di lavoro. A breve ne saranno definitivamente accertate le cause. L’ipotesi più accreditata rimane quella dell’autocombustione: il fieno, per sua natura, ne è soggetto per il calore provocato dai batteri che lo fanno fermentare. Capita spesso. Ma solo raramente, per fortuna, con conseguenze così disastrose.

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