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Uccise palestinese a terra: condannato soldato israeliano

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Uccise palestinese a terra: condannato soldato israeliano

Roma, 4 gen. (askanews)

 Elor Azaria, il soldato israeliano che uccise un aggressore palestinese ferito mentre questi giaceva a terra senza porre alcuna minaccia apparente, è stato condannato oggi per omicidio colposo da un tribunale militare dello Stato ebraico.

Il soldato era sotto processo da maggio. Il procedimento giudiziario ha destato non poche polemiche in Israele: i partiti di destra hanno assicurato ad Azaria tutto il loro sostegno, malgrado la condanna della sua condotta espressa dagli stessi vertici delle forze armate israeliani.

I tre giudici del tribunale militare si sono riservati alcune settimane per pronunciarsi sulla pena ai danni del sergente Azaria. Il sottufficiale rischia fino a 20 anni di prigione.

Scontri tra decine di sostenitori del militare e i soldati israeliani sono scoppiati all’esterno del quartier generale dell’esercito, dove si trova il tribunale. Due persone sono state arrestate, secondo la polizia.

“Il popolo d’Israele non abbandona uno dei suoi soldati sul campo di battaglia”, hanno scritto i manifestanti su uno striscione.

Solidarietà ad Azaria è stata espressa dal ministro della Cultura Miri Regev. “Questo processo non avrebbe mai dovuto avere luogo”, ha detto. Elor Azaria è “un nostro figlio, un nostro giovane”.

Il militare era stato filmato il 24 marzo scorso da un attivista filo-palestinese mentre sparava alla testa di Abdel Fattah al Sharif, a Hebron, in Cisgiordania. Il giovane palestinese di 21 anni, assieme a un connazionale, aveva appena attaccato dei soldati israeliani con un coltello. Colpito da un proiettile e rimasto gravemente ferito, era a terra e non poneva più alcuna minaccia ai militari dello Stato ebraico quando Azaria ha aperto il fuoco e l’ha ucciso. Il suo complice, anch’egli vittima della reazione dei soldati, era già a terra senza vita.

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