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UGL. Alla ricerca del decreto legislativo approvato

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UGL. Alla ricerca del decreto legislativo approvato

COMUNICATO STAMPA

Sembra il titolo di un film che ha come protagonista Indiana Jones, ma la realtà dei fatti dice che neppure oggi il decreto legislativo che sopprime il Corpo Forestale dello Stato è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Nessuno si faccia illusioni, prima o poi, il decreto fantasma da qualche parte comparirà, ma chissà che non si trasformi nel peggiore incubo di chi lo ha avallato e poi favorito col suo tradimento ignobile. La raccolta delle adesioni ai ricorsi è partita alla grande, la nostra come quella delle altre Sigle. Forse si è cominciata a diffondere la consapevolezza che una massa enorme di ricorrenti è in grado di fermare la riforma e salvare il Corpo Forestale dello Stato ed il personale da una militarizzazione coatta ed anacronistica. Forse, finalmente, il timore, la paura, l’ignavia, hanno lasciato il posto alla voglia di lottare per mantenere in vita questa nostra bellissima professione. Forse è maturata la consapevolezza che sono state raccontate un sacco di balle e sono state fatte becere pressioni proprio per far desistere chi ancora ama il CFS dall’instaurare il contenzioso, l’unica vera arma che abbiamo.

Noi vogliamo provare a far sopravvivere il Corpo Forestale dello Stato dall’assalto del governo e dell’Arma dei Carabinieri e poi prenderci la soddisfazione di CACCIARE A CALCI IN CULO chi ci ha portato a questa situazione: lui ed i suoi squallidi servi sciocchi! Il nostro peggior nemico è la RASSEGNAZIONE o pensare che tanto ricorreranno gli altri! Più siamo e più faremo male. Adiremo ed inonderemo tutti i TAR d’Italia con ricorsi collettivi mirati, chiedendo di sospendere la procedura e di verificare la legittimità costituzionale di alcune parti fondamentali del tuttora ignoto provvedimento.

SIATE TUTTI ARTEFICI DEL VOSTRO DESTINO, non accettate passivamente che un bieco soggetto disponga a suo piacimento del vostro futuro! SISMA NEL CENTRO ITALIA Come è sempre accaduto in ogni tragico evento, anche stavolta i Forestali si sono prodigati da subito, con generosità ed abnegazione, per prestare soccorso alle popolazioni colpite dal violento sisma che la notte del 24 ha devastato una parte del centro Italia, radendo al suolo Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto.

La foto simbolo, utilizzata anche da prestigiosissimi quotidiano internazionali, ritrae proprio dei Forestali intenti a recuperare un Uomo dalle macerie. Numerosi cittadini hanno ringraziato e testimoniato l’operato del Corpo Forestale dello Stato, prima e per molte ore unica forza di polizia intervenuta in aiuto dei cittadini e delle Istituzioni locali. A tutto questo però, i media non danno il dovuto riscontro; la FORESTALE non deve essere citata, anche quando le immagini ritraggono principalmente FORESTALI stanchi, sporchi, ma orgogliosi di sudare con quella uniforme indosso.

Ci siamo interrogati sui motivi di questa censura mediatica nei nostri confronti; non ci sentiamo di addossare le responsabilità ad una eventuale carenza dell’Ufficio Stampa, anche se in passato non ha certo brillato per capacità di tutelare l’immagine del Corpo da certi attacchi giornalistici, perché stavolta, probabilmente, le indicazioni Unione Generale Lavoratori Corpo Forestale dello Stato (C.F. 97474470586): Via G. Carducci, 5 – 00187 ROMA Tel. 06/46657070 Sito Internet: www.uglcorpoforestale.it – Indirizzo e-mail: segreterianazionale@uglcorpoforestale.it arrivano dall’alto.

Il CFS deve essere citato il meno possibile per non far comprendere ai cittadini, ubriacati dalle dichiarazioni di Renzi e confusi dai “giornalai” da quattro soldi che sovente ci hanno accostato agli operai regionali, l’importanza della nostra presenza capillare in certe zone e la preziosa opera che svolgiamo, anche in queste circostanze così tragiche.

Ma perché, qualcuno è convinto che i Carabinieri sappiano quando sono abitate o quando sono occasionalmente frequentate le case sparse e le piccole frazioni di questi piccoli paesi? Bah!! No, stavolta la colpa non è dell’Ufficio Stampa, la colpa è dell’inadeguatezza di chi dice di comandare il Corpo Forestale dello Stato ed invece non è più in grado di tutelarne gli interessi e neppure l’immagine, inadeguatezza legata a corda doppia con l’incapacità di difendere il personale da un progetto insensato.

Ormai ha perduto anche la capacità di capire che in quelle zone ci sono Donne e Uomini che rischiano la propria incolumità per soccorrere i cittadini e non solo “contingenti e pattuglie”, così come è diventato incapace di comprendere che ci sono dipendenti che lo hanno subito e pagato a caro prezzo il terremoto di quella notte, perché hanno perso parenti, amici, o beni. Ormai è una persona sola, incapace anche di comprendere che per un Forestale di quelle parti, la firma di un semplice atto amministrativo, oggi piuttosto che domani, fa la differenza! Onore a chi non si è risparmiato, a chi non si è tirato indietro nonostante quel che ci stanno facendo.

Roma, 26 agosto 2016

IL SEGRETARIO GENERALE f.to Danilo Scipio

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