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Un farmaco per l’artrite reumatoide può arrestare la perdita di capelli e l’alopecia

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Un farmaco per l’artrite reumatoide può arrestare la perdita di capelli e l’alopecia

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STATI UNITI – Ci sono nuove speranze per chi si ritrova con la testa o il viso deturpato dall’alopecia areata, una malattia autoimmune che causa la perdita di capelli e peli, spesso a chiazze o completa. La speranza arriva da un farmaco utilizzato nel trattamento dell’artrite reumatoide, che in uno studio ha mostrato di far ricrescere capelli e peli perduti.

Il miracolo
I pazienti affetti dall’alopecia devono aver gridato ‘al miracolo’, dopo aver visto che con soli tre mesi di trattamento con il farmaco Xeljanz (tofacitinib citrato) i loro capelli stavano ricrescendo. E’ quanto emerso da uno studio condotto su 66 pazienti con alopecia areata, la cui metà ha tratto significativi benefici dall’assunzione del farmaco per l’artrite reumatoide. A commento dei risultati, i ricercatori hanno dichiarato che ora potranno dire qualcosa in più che non il solo consigliare una parrucca a chi soffre di alopecia.

Frenare l’attacco del sistema immunitario
Il dottor Brett King, professore di dermatologia presso la Yale School of Medicine, a New Haven, nel Connecticut e i suoi colleghi hanno osservato come il farmaco Xeljanz agisca fermando l’attacco del sistema immunitario contro i follicoli dei capelli o piliferi. Oltre a ciò, i ricercatori hanno identificato i geni che potrebbero predire la risposta del paziente al trattamento.

Solo in caso di malattia autoimmune
Purtroppo degli effetti del farmaco non potranno beneficiare coloro che perdono o hanno perduto i capelli per una calvizie, o altro problema che non interessa il sistema immunitario o le malattie autoimmuni. Lo Xeljanz, ha sottolineato il prof. King, lavora soltanto sulla calvizie dovuta a malattie autoimmuni come l’alopecia areata. In più, fa notare che ancora non è noto per quanto tempo durerà l’effetto del farmaco sulla ricrescita dei capelli, per cui saranno necessari ulteriori approfondimenti. «Può essere – spiega King – che se siamo in grado di trattare le persone abbastanza a lungo, la condizione potrebbe andare in remissione, ma non abbiamo ancora la risposta a questo».

Lo studio
Per questo studio, il prof. King e colleghi hanno trattato i pazienti affetti da alopecia areata con 5 mg di Xeljanz, due volte al giorno per tre mesi. Durante questo periodo, oltre il 50% dei pazienti ha visto la ricrescita dei capelli e un terzo recuperato più della metà dei capelli persi sulla testa. Gli effetti collaterali sono stati lievi, scrivono gli autori su JCI Insight, la rivista su cui è stato pubblicato lo studio.

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