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Una fonte preziosa ancora insostituibile: il libro

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Una fonte preziosa ancora insostituibile: il libro

Massimo Marzi

Il libro, nonostante l’avvento delle nuove tecnologie, rimane lo strumento con il quale, in modo preferenziale, continuiamo ad acquisire nuove conoscenze.

Dal seguente rapporto ISTAT sulla “Lettura in Italia” si riportano i dati più significativi.

Nel 2015 si stima che il 42% delle persone di 6 anni e più (circa 24 milioni) abbia letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista per motivi non strettamente scolastici o professionali. Il dato appare stabile rispetto al 2014, dopo la diminuzione iniziata nel 2011.

  • Il 9,1% delle famiglie non ha alcun libro in casa, il 64,4% ne ha al massimo 100.

  • La popolazione femminile ha maggiore confidenza con i libri: si stima che il

48,6% delle donne siano lettrici, contro il 35% dei maschi.

  • La quota di lettori risulta superiore al 50% della popolazione solo tra gli 11 e

i 19 anni e nelle età successive tende a diminuire; in particolare, la fascia di  età in cui si legge di più è quella dei 15-17enni.

  • La scuola non basta. L’ambiente familiare è un fattore determinante: si stima

che legga libri il 66,8% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori e solo il 30,9% di quelli con genitori che non leggono libri.

Perché si legge: motivazione alla lettura

Da una ricerca di alcuni anni fa, ancora attendibile, riporto una serie di motivazioni che avvicinano o  “tengono lontani” dalla lettura.

Perché si legge

Leggere è una scelta, raramente un obbligo. Ci si “dedica” alla lettura tipicamente per i seguenti motivi:

  • per piacere o passione;

  • per ampliare la conoscenza;

  • per rilassarsi e distrarsi;

  • per essere informati;

  • per far passare il tempo;

  • per confrontarsi con gli altri;

  • per conoscere meglio se stessi;

  • per altri motivi.

Perché non si legge

I risultati dell’ISTAT confermano che esistono essenzialmente 4 motivazioni che tengono le persone lontane dai libri:

  • al primo posto la mancanza di interesse

  • al secondo posto l’assenza di tempo libero.

  • al terzo posto perché non si vede bene o per problemi di salute.

  • al quarto posto, per motivi di stanchezza dopo il lavoro/studio.

Speriamo oggi, con la disponibilità dei libri anche in formato elettronico (e-book) leggibili sempre ed ovunque, che l’amore per la lettura possa coinvolgere di più , soptrattutto i giovani.

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