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Vademecum dei vigili del fuoco per l’uso dei fuochi legali

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Vademecum dei vigili del fuoco per l’uso dei fuochi legali

La pirotecnica è l’arte di fare i fuochi artificiali, l’ultimo ed il più gradito spettacolo di tutte le feste. La materia prima più usata in pirotecnia è la Polvere Nera ridotta in una specie di farina, detta polverino, a cui possono aggiungersi in differenti proporzioni altre sostanze, allo scopo di modificarne le proprietà ed in particolare la velocità di combustione.
Fu un monaco cinese che nell’ottavo secolo inventò il primo miscuglio di polveri esplosive. La combustione di un miscuglio di sostanze insieme alla presenza di metalli permette di ottenere i fuochi colorati che comunemente vengono chiamati “fuochi artificiali”. In effetti, i fuochi non possono essere scritti ne descritti, soltanto visti, ascoltati ed ammirati.

La notte di fine anno è tradizione utilizzare gli artifici pirotecnici per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo, i tradizionali botti di capodanno, se mal usati, oltre a provocare danni alle persone, posso creare numerosi principi d’incendio che spesso diventano pericolosi e distruttivi incendi. Dopo pochi minuti dalla mezzanotte, dell’ultimo dell’anno, il centralino del 115 dei vigili del fuoco viene intasato da decine di telefonate che richiedono soccorso per gli incendi dovuti ai festeggiamenti.

In città come Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo si arriva, per ciascuna città, a più di 40 interventi dei vigili del fuoco nella prima mezz’ora dell’anno nuovo, mentre la città festeggia i pompieri fanno un intervento al minuto per domare “il fuoco dei festeggiamenti del nuovo anno”, in tutto il territorio nazionale nella prima ora dell’anno sono effettuati più di 1200 interventi da parte dei vigili del fuoco.

L’uso sbadato e spesso inconsapevole dei fuochi d’artificio provoca decine di principi d’incendio lungo le vie della città; la strada, terra di nessuno per decine di minuti, subisce una pioggia di fuoco che innesca incendi di bidoni dell’immondizia, di auto, di teli, di verande di ristoranti, di sterpaglie o foglie secche, e anche cespugli.

Ma non è solo la strada a subire l’attacco del fuoco, gli effetti dei fuochi d’artificio si fermano prima su balconi e tende dei vicini di casa spesso inconsapevoli del pericolo.

Ultimo, ma spesso più grave rischio è l’utilizzo dell’artificio pirotecnico in casa o l’accidentale rientro dell’effetto pirotecnico nell’abitazione dove si sta festeggiando, con un conseguente innesco di un principio d’incendio di tende, arredi, addobbi natalizi e un successivo incendio dell’appartamento che oltre a distruggere tutto può arrecare danni alle persone che sono all’interno, fino a provocarne addirittura la morte.

Occorre fare una considerazione tecnica che forse può far percepire meglio il pericolo derivante dall’utilizzo dei fuochi d’artificio.

Dentro gli artifici pirotecnici ci sono normalmente tre componenti, il combustibile (carbone), il comburente (materiali che contengono ossigeno) e additivanti per gli effetti pirotecnici (metalli), questi tre una volta innescati reagiscono fra di loro e con l’ossigeno dell’aria generando una combustione più o meno veloce, i cui effetti, oltre a quelli tradizionali del calore, della fiamma luminosa e del fumo, possono essere la generazione di un onda d’urto chiamata “botto” ( sovrapressione e suono) e la colorazione delle fiamma e dei fumi.

Pertanto fra un fuoco ed un’esplosione non c’è molta differenza se non nella velocità con cui avviene il fenomeno; se prendessimo una torcia che gocciola fiammelle per usarla in casa o su un balcone, tutti assocerebbero l’azione ad una azione pericolosa, se facessimo la stessa cosa con un fuoco d’artificio, pochi considererebbero l’azione pericolosa, eppure, il fuoco d’artificio non è nient’altro che una combustione più veloce, ma sempre un fuoco come ci ricorda il nome.

Il vero problema è l’inconsapevolezza della maggior parte di noi che non considera i botti di Natale pericolosi e anzi li reputa indispensabili per festeggiare e salutare l’arrivo dell’anno nuovo. L’arte del fuoco un tempo riservata alle feste dei nobili e alle cerimonie militari, dall’Ottocento in poi è divenuta parte integrante della festa di fine anno. Ma l’uso ricreativo dei giochi pirotecnici spesso si trasforma in tragedia.

Le accortezze da tenere nell’utilizzo dei giochi pirotecnici sono diverse di seguito sono elencate delle semplici regole che possono ridurre o eliminare il rischio.

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