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Vigile del fuoco cade dal letto in ospedale e muore: la Procura blocca i funerali

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Vigile del fuoco cade dal letto in ospedale e muore: la Procura blocca i funerali

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Lorenzo Trevisan aveva 49 anni e da tempo lottava contro il male, ricoverato a Padova: aperta un’inchiesta.

MESTRE. La malattia lo stava lentamente spegnendo ma prima di morire è caduto dal letto dell’ospedale, riportando alcune lesioni. Per questo la procura di Padova ha aperto un’inchiesta, per ora senza indagati. Si vuol far luce su quella caduta, se può aver influito o meno sulla morte di un paziente che era già in condizioni non buone.

Per ora quindi ha i contorni del giallo il decesso di Lorenzo Trevisan, 49 anni, residente a Favaro di Mestre, vigile del fuoco in servizio proprio al comando mestrino.

La famiglia aveva già organizzato il funerale dello sfortunato lavoratore ma ora bisogna attendere il via libera della procura.

Non è escluso che sul corpo dell’uomo, morto l’altro ieri, venga ordinata l’autopsia, proprio per chiarire cosa ha determinato il decesso. Il fascicolo è da ieri mattina sul tavolo del pubblico ministero Marco Peraro che deciderà nelle prossime ore il da farsi.

A denunciare quanto accaduto alla magistratura è stata la direttrice del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera dove il paziente era ricoverato per una fase acuta della malattia e dove è accaduto l’incidente e il successivo decesso avvenuto poco tempo dopo essere caduto a terra nella sua stanza all’ospedale. Pare che nel momento della caduta non ci fossero dei sanitari presenti nella stanza di degenza. Evidentemente è proprio la stessa direzione del reparto e la direzione generale in primis a voler che venga fatta piena luce su quanto accaduto.

Lorenzo Trevisan, come detto, era un paziente critico con una neoplasia all’altezza del collo.

Le sue condizioni erano precarie, ma la caduta dal letto potrebbe aver influito sul decesso, seppur come detto in quadro clinico particolarmente pesante. Alla moglie la comunicazione che la salma del marito è stata posta sotto sequestro è arrivata ieri mattina. Ora, se la procura ordinerà l’autopsia non è escluso – come spesso accade in questi casi – che i familiari di Trevisan nominino un proprio consulente che possa partecipare all’esame necroscopico. Trevisan era un vigile del fuoco bravo e scrupoloso e negli ultimi due giorni sono stati decine gli attestati di cordoglio giunti alla moglie e ai familiari. Se l’inchiesta proseguirà, punterà ad accertare se le condizioni di salute dell’uomo dovevano suggerire il posizionamento delle spondine ai

lati del letto per scongiurare eventuali cadute. O se il povero Trevisan fosse nelle condizioni, almeno apparenti, di essere autonomo.

Tutti aspetti che saranno valutati dal magistrato che potrà chiedere eventualmente anche la cartella clinica del paziente.

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