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Yacht in fiamme al largo, salvate le persone a bordo si tenta di recuperare il relitto

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Yacht in fiamme al largo, salvate le persone a bordo si tenta di recuperare il relitto

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L’incidente in mare ieri, al largo di Otranto sulla rotta per Leuca: i membri dell’equipaggio sono stati messi in salvo. Ora si lavora al recupero dell’imbarcazione affondata.  

Tre persone in difficoltà su uno yacht in fiamme a più di un miglio dal porto di Otranto: risale alle 17.30 di ieri, la chiamata di soccorso lanciata dall’equipaggio dell’imbarcazione che navigava in direzione Santa Maria di Leuca. Nella segnalazione via radio raccolta dalla sala operativa dell’Ufficio circondariale marittimo si parlava di un principio di incendio nella sala macchine del natante, che dopo pochi minuti si sarebbe propagato a bordo, obbligando i tre membri dell’equipaggio, tutti pugliesi, a tuffarsi in acqua.

I tre venivano tempestivamente soccorsi dalla motovedetta CP 809 di Otranto che in pochi minuti raggiungeva la zona operazioni, tenendosi comunque a debita distanza dallo yacht avvolto dalle fiamme e da una consistente coltre di fumo nero. Dopo aver sbarcato i naufraghi nel porto di Otranto ed affidati alle cure del 118, sono state attivate dalla Capitaneria di porto di Gallipoli, le previste procedure del piano locale antinquinamento con l’allertamento del battello disinquinante “Ievoleco” della Società Castalia.

Col calar del sole, le fiamme, che in un primo momento sembravano essere state domate per mezzo dell’impiego di un getto di acqua nebulizzato proveniente dall’impianto antincendio del battello disinquinante, riprendevano nuovamente vigore, alimentate dal carburante presente nelle casse di servizio dell’unità. Le alte temperature a bordo avevano creato falle allo scafo, causando il lento ma inesorabile affondamento dell’imbarcazione.

Il proprietario dello yacht, poco prima del tramonto, veniva diffidato dal Capo del Compartimento Marittimo di Gallipoli, ad adottare tutte le azioni atte a scongiurare un pericolo di inquinamento ai danni dell’ambiente marino e costiero. Allo stato, dopo costanti ed attente ricognizioni da parte delle motovedette della Guardia Costiera di Otranto protrattesi per l’intera notte, non è stato riscontrato sversamento alcuno di sostanze inquinanti e l’oramai relitto, si trova adagiato su un fondale di circa 17 metri al largo del porto idruntino.

Sono tutt’ora in corso le operazioni che il proprietario dell’imbarcazione sta ponendo in essere, sotto la costante vigilanza della Guardia Costiera di Otranto, per valutare con l’ausilio di esperti del settore le modalità di recupero della stessa, senza ovviamente arrecare pregiudizio all’ecosistema marino, peraltro posizionata in una zona di mare particolarmente trafficata e frequentata da diportisti ed operatori subacquei. In corso gli accertamenti sulle cause che hanno determinato il sinistro.

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