L’uso statistico del tempo: spendiamo bene i nostri giorni

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MASSIMO MARZI

Dormiamo per un tempo equivalente a un terzo della nostra vita. Non importa l’unita di misura presa a riferimento, per il tempo in cui siamo in azione, cerchiamo di spenderlo bene!

Una persona di 60 anni ne ha vissuti realmente solo 40…i restanti 20 sono stati utilizzati per dormire.

Distinguiamo e mettiamo a profitto i tempi in cui stiamo da soli o in compagnia.

Quando siamo soli, dovremmo cercare di dare più spazio ai momenti del pensiero, dei progetti, dei ragionamenti, della pianificazione, della programmazione e dell’organizzazione. Da questa sana abitudine potremmo avere grandi benefici per gestire il nostro presente e migliorare il nostro futuro a medio e lungo termine.

La tabella sottostante con dati ISTAT  riporta i tempi trascorsi da soli o con gli  altri secondo la condizione lavorativa,  per giorno medio settimanale e per pololazione di 15 anni e più (durata media generica in hh.mm)

Quelli che vivono di più tempo fuori di casa come occupati e studenti stanno insieme agli altri (conoscenti) per circa 6 ore al giorno; le casilinghe ed i non-occupati  soltanto intorno alle 3 ore quotidiane.

In sintesi,  togliendo le 8 ore medie di sonno, in un giorno tipico restano alla vita attiva circa 16 ore  mediamente così vissute: 5 da soli, 5 con parenti e familiari e 6 con altre persone.

Non c’e dubbio,   è evidente  che siamo animali sociali, stiamo più con gli altri che con noi stessi e non finisce qui…con l’avvento dei social network gran parte dei tempi individuali vengono comunque impiegati per interagire con gli altri virtualmente, attraverso la comunicazione a distanza dei personal media.

Nel vortice della modernità,  ogni tanto è utile fermarsi  per rimettere a punto i criteri di scelta delle nostre attività,  possibilmente dando più spazio alla qualità delle relazioni piuttosto che alla quantità.

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