La tassa sulla pipì passerà aalla storia
VALENTINA TACCHI
Altra diatriba fra Comune di Roma e Regione Lazio che approva una legge per far “tassare” chiunque entri in un esercizio pubblico per andare in bagno. A prescindere dal fatto che, invece, l’articolo 187 del Testo Unico delle Pubbliche Sicurezze prevede esattamente che chiunque sia in possesso di un pubblico esercizio abbia il dovere di accogliere chiunque entri per espletare bisogni fisiologici. Come sempre siamo alle comiche ed a pagarne i cittadini di Roma e del Lazio. In realtà sono i singoli regolamenti comunali a dare indicazioni agli esercenti su come regolarsi. Dopo parecchie lamentele, prontamente la Regione smentisce dicendo solo di aver regolato una norma già diffusa fra molti esercenti che avranno il dovere di esporre il quantitativo della tassa. Noi cittadini restiamo in attesa di scoprire dove e come poterci mettere al sicuro per i nostri bisogni fisiologici, a meno che non vengano ripristinati gli antichi Vespasiani.

