Brasile: senza aiuti, né cibo resta la speranza della solidarietà

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interris.it –

Nel giorno in cui il Brasile ha superato la tristissima soglia dei 300mila morti, la crisi del Covid-19 assume contorni ancora più tristi, preoccupanti e spaventosi a causa di un altro problema che da decenni affligge il Paese: la fame.

La pandemia, responsabile della morte di migliaia di brasiliani, ha messo in luce la povertà del Paese, soprattutto dopo la fine degli aiuti di emergenza, sussidio assistenziale, nel dicembre 2020.

I dati dell’Istituto brasiliano di geografia e statistica (IBGE), pubblicati nel mese di settembre 2020, indicano un aumento dell‘indice di fame in Brasile negli ultimi anni, rappresentando 10,3 milioni di persone in condizioni di estrema povertà, cioè che non sono in grado di mangiare. E negli ultimi mesi si sta notando un aumento significativo dei tassi di fame nel Paese.

Il Brasile é uno dei paesi più ricchi al mondo e quello che spreca di più. Prima della pandemia, circa cinquantasette milioni di persone vivevano in condizioni di insicurezza alimentare. Adesso non é inverosimile, che stiamo raggiungendo novanta, cento milioni di persone che vivono senza sapere se avranno qualcosa da mangiare in quantità, qualità nel prossimo pasto.

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